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VITTIME DELLA STRADA

L'emergenza infinita dei pedoni investiti. Ieri altri due incidenti: in rianimazione un 79enne

L'emergenza infinita dei pedoni investiti. Ieri altri due incidenti: in rianimazione un 79enne

05 Marzo 2024, 03:01

Continua l'emergenza dei pedoni a Parma: anche ieri, sono stati due gli incidenti avvenuti in città, uno dei quali molto grave, in via Fleming. Il pedone, un anziano di 79 anni attorno alle 20 è stato investito e portato in gravi condizioni al Maggiore, dove è stato ricoverato in Rianimazione (prognosi riservata).

A questi si aggiunge il tragico incidente della donna, la 76enne Chiara Bonfanti, che domenica sera è stata investita e uccisa da un suv bianco della Porsche, nelle vicinanze delle strisce pedonali di via Emilia Est, all'incrocio con via Rossini. Ed è nella notte di quello stesso giorno che in viale dei Mille è avvenuto lo scontro tra un'auto e una bicicletta (il ciclista ha riportato ferite di media gravità). Ancora, qualche ora dopo, ecco una nuova segnalazione: ieri mattina è stato investito un altro pedone, un 53enne, all'incrocio tra via Zarotto e via case Bianche (sul luogo dell'incidente sono intervenuti i vigili urbani e la pubblica assistenza per il soccorso).

Ma la lunga lista, purtroppo, prosegue. Basta andare indietro di poco, al 2022, per ricordare l'incidente mortale della donna investita sulla tangenziale sud da un suv. O, sempre nel 2022, in via Mantova - tratto lungo cui le pagine di cronaca rivelano si verifichino spesso incidenti di questo tipo - un ciclista 70enne, che stava attraversando la strada, è stato travolto da un'auto in transito: l'uomo, per fortuna si è salvato, ma ha riportato gravissime ferite a causa del violentissimo impatto (così forte da sfondare il parabrezza dell'auto che lo ha colpito). Ancora, nel 2021, una donna di 63 anni, Rosa Castiello, viene investita in via Duca Alessandro da una Lancia Ypsilon, proprio sulle strisce pedonali di via Italo Pizzi, viene portata di corsa in ospedale, ma muore subito il ricovero.

Più si sfogliano i vecchi giornali, più la lista si allunga. Nel 2019, per esempio, il pedone investito in piazzale Picelli da un ciclista che percorreva la strada a tutta velocità, il 46enne Oscar Ragazzoni, non ce l'ha fatta. Così come la 65enne Mara Aicardi, che appena uscita dalla palestra di viale Rustici, nel 2014, è stata travolta e uccisa da un'auto pirata. E, anche in quell'occasione, la «Gazzetta» aveva ricordato gli incidenti auto-pedone accaduti in quegli anni, proprio in viale Rustici: nel 2012, Sebastiano Azzali, un ragazzo di 14 anni, viene falciato da una Maserati e, il giorno dopo l'incidente, perderà la vita. Nel 2013, un ciclista 90enne viene urtato da uno scooterone, «cavandosela miracolosamente» come racconta l'articolo di allora.

Casi che restituiscono il quadro nazionale. In Italia, come riportano i dati dall' Asaps, (l'Associazione amici della polizia stradale) nel 2023 sono stati uccisi circa 450 pedoni: più di una vittima al giorno e molti di questi -come documenta il rapporto annuale dell'osservatorio Asaps- sono stati travolti proprio sulle strisce di attraversamento.

Numeri che definiscono quella che è stata chiamata «la strage infinita dei pedoni». Questo accade non solo a livello nazionale, ma anche a livello locale

Tornando al presente, al dramma di Chiara Bonfanti, un residente della zona in cui è accaduto l'incidente fa sapere: «Quelle strisce pedonali sono un disastro - afferma - anche mia moglie, qualche tempo fa, incinta di 9 mesi, ha rischiato di essere presa in pieno sulle strisce pedonali: abbiamo sfiorato la tragedia». In quel tratto di strada, appena dopo la rotonda «le macchine sfrecciano a tutta velocità - riprende il residente -. Per questo abbiamo fatto richiesta, più volte, di trovare una soluzione, magari mettendo un semaforo a chiamata per regolare il traffico e gli attraversamenti».

Alla luce di quanto accaduto, Gianluca Borghi, assessore alla Mobilità del Comune, dichiara: «Esprimo cordoglio ai famigliari di Chiara Bonfanti, che ha perso la vita domenica sera sulla via Emilia - afferma - . Questo tragico incidente, in attesa vengano chiarite le dinamiche da parte delle autorità competenti, rende ancora più ineludibile l'impegno della Amministrazione per la riduzione della velocità dei veicoli in ambito urbano». In particolare, l'assessore Borghi fa sapere come il Comune ha intenzione di muoversi nei prossimi mesi per il miglioramento della sicurezza stradale: «Dobbiamo tutelare la vita di pedoni e ciclisti, sempre. Lo faremo - conclude Gianluca Borghi -proseguendo negli investimenti per la sicurezza delle strade, la realizzazione di ciclabili e pedonalizzazioni, sia limitando la velocità a 30 chilometri orari, nelle zone già individuate».

Anna Pinazzi

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