RAPINA
Non qualche spicciolo. Era partito subito con una richiesta sostanziosa. Voleva 20 euro da un ragazzino di 16 anni che quel pomeriggio di novembre del 2021 se ne stava nel giardino della Pilotta. Aveva insistito a lungo, con arroganza, nonostante i due si conoscessero da tempo. E all'ennesimo rifiuto del ragazzo, gli aveva prima piazzato un cazzotto in faccia, facendosi dare i 20 euro, e poi, dopo averlo braccato per un po', l'aveva colpito di striscio al volto con una bottiglia. Accusato di rapina e lesioni, ieri il ragazzo - oggi 24enne, tunisino - ha patteggiato davanti al gup Sara Micucci: 1 anno e 8 mesi e 500 euro di multa. La pena è stata sospesa.
Stesso giro di amicizie. E perfino i genitori si conoscevano. Ma quel pomeriggio il ragazzino è diventato la preda. Forse il bersaglio più facile da colpire. E' probabile che il 20enne si aspettasse di avere i 20 euro senza troppe insistenze. Che l'altro cedesse quasi subito. Invece, l'aveva minacciato più volte, fino a tirargli quel cazzotto per farsi allungare la banconota. Poi, impaurito, il ragazzino era fuggito e nel tragitto aveva incontrato suo fratello, di qualche anno più grande. Si era sfogato, e l'altro era corso in piazza della Pilotta per farsi restituire i soldi. Ma era finita male anche per lui: un pugno e le minacce degli amici del rapinatore.
A quel punto i due fratelli si erano lanciati verso piazza Ghiaia. Si erano affrettati a salire sul primo bus, con l'aggressore alle calcagna. Che aveva fatto in tempo a colpire il 16enne con una bottiglia su un lato del viso.
G.Az.
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