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Incontro

Fidenza abbraccia Zaki. E Zaki abbraccia Fidenza

Fidenza abbraccia Zaki. E Zaki abbraccia Fidenza

12 Maggio 2024, 03:01

Un taglio per la libertà. Intervenuto nel pomeriggio di ieri in piazza Matteotti a Fidenza, Patrick Zaki festeggia insieme alla comunità la sua scarcerazione all’insegna della lotta per i diritti umani. Il taglio simbolico alle corde che sostenevano il cartellone che invocava la liberazione del giovane, profuma di democrazia, quella per cui Patrick non smetterà mai di lottare.

Egiziano di nascita, il 7 febbraio 2020 tornando in Egitto per una visita alla famiglia, fu arrestato dai servizi segreti che non hanno lasciato che trapelasse alcuna informazione riguardo alle sue condizioni. La notizia è stata divulgata due giorni dopo e nel verbale del fermo la polizia egiziana ha dichiarato d’aver arrestato Zaki ad un posto di blocco. In realtà egli si trovava in carcere da ore, vittima di violenze fisiche.

Le accuse mosse dal governo del Paese africano sono parse subito di dubbio giudizio: “minaccia alla sicurezza nazionale”; “incitamento alle proteste illegali” e “diffusione di false notizie”. La lotta di Patrick si prolunga fino al 19 luglio 2023 data del suo ritorno alla libertà, grazie al decreto del Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, non esente da pressioni internazionali.

La sua storia cattura l’attenzione di tutti i principali media italiani e non solo, con migliaia di comunità che gridano a gran voce allo scandalo e non mancano di esporre cartelloni con il suo volto ritratto. Uno di questi era esposto sul balcone di uno storico palazzo di Piazza Matteotti.

Ieri Zaki è stato accolto da decine di abitanti che hanno partecipato visibilmente emozionati. La visita si è conclusa con la presentazione del suo libro “Sogni e illusioni di libertà” tra le cui pagine racconta non solo la sua storia ma anche dell’estremo bisogno di democrazia nel suo Paese e di quanto sia importante che questa lotta per l’uguaglianza e per il libero pensiero non venga mai a mancare.

Zaki tornerà domani in Egitto per la prima volta dopo la scarcerazione. Non ha mancato di sottolineare come la sua decisione possa comportare pericoli, ma il desiderio di lotta oltre al voler di nuovo riabbracciare i suoi cari sono le sue priorità. All’incontro erano presenti anche il sindaco Andrea Massari e membri della giunta comunale che non hanno mancato di sottolineare l’importanza del momento.

r.c.

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