PROVINCIA
Sono 31 i progetti di micro, piccole e medie imprese parmensi che sono stati selezionati per ricevere finanziamenti dal Pnrr nell'ambito dell'Investimento “Attrattività dei Borghi”. Tre i Comuni interessati: Monchio delle Corti, con 14 progetti approvati, Polesine Zibello, con 9 progetti, e Berceto, con 8 progetti.
Si tratta di finanziamenti che vanno da un minimo di quasi 20.000 fino ad un massimo di 75.000 euro che le imprese potranno utilizzare per progetti relativi ad attività culturali, turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali, così come in servizi di ospitalità, sviluppo prodotti, saperi e tecniche locali.
«Il piano - spiega l'assessore regionale alla Cultura e al Paesaggio Mauro Felicori - nasce da una linea A che aveva identificato un borgo per ogni regione. Per l'Emilia Romagna era stato scelto Grizzana Morandi. Poi è stata attivata una linea B suddivisa in due parti: una rivolta i Comuni, che hanno ricevuto 1,6 miloni di euro ciascuno, ed una rivolta ai privati. Ed è proprio quest'ultima parte che ha avuto il via libera con l'approvazione della graduatoria di merito complessiva delle proposte ammesse a valutazione».
«Le regioni, nel dialogo con il governo, avevano richiesto di ripartire i fondi in maniera più diffusa ma l'allora ministro Franceschini ci teneva che ogni regione fosse identificata in un simbolo. Ora, con la linea B, sono stati aiutati molti più borghi e si è potuta attuare una distribuzione più “democratica” perché coinvolge una moltitudine di realtà. Noi avremmo voluto una ripartizione ancora maggiore ma si tratta comunque di un bel passo avanti».
Per quanto riguarda il territorio parmense, i Comuni beneficiati come detto sono due della montagna (Monchio e Berceto) e uno della Bassa (Polesine Zibello).
«Questi finanziamenti - spiega Felicori - vanno ad aggiungersi ai provvedimenti che stiamo adottando a favore dei paesi di montagna, ma non esclusivamente. Polesine Zibello, per esempio, è in un territorio meraviglioso con opere e beni culturali che meritano di essere restaurati e rilanciati. Penso per esempio a Busseto con villa Verdi e villa Pallavicino. Ma penso anche ad altri paesi della provincia di Parma come Sala Baganza e il casino dei Boschi di Carrega. Si tratta in generale di territori suscettibili di un piano di sviluppo importante che questi finanziamenti posso contribuire ad alimentare».
«Un altro esempio di rilancio in atto è quello che riguarderà la Reggia di Colorno - continua l'assessore - per la quale sono stati stanziati 5 milioni di euro che permetteranno lavori importanti sul piano nobile ma non solo con l'obiettivo di rilanciare questo straordinario patrimonio culturale della provincia di Parma».
Ora che è stata approvata la destinazione dei fondi per i privati che ne hanno fatto richiesta, tocca proprio a loro, ai proponenti, farsi avanti e rispettare i tempi previsti per completare i progetti nelle scadenze.
«Nello scorso passato ci si domandava se l'Italia sarebbe stata in grado di rispettare i tempi previsti dal Pnrr e abbiamo visto che la risposta è stata molto positiva. Ora tocca anche ai singoli soggetti privati fare la loro parte per fare sì che l'assegnazione di questi fondi vada a buon fine. Si tratta di importi anche di un certo rilievo, visto che diversi proponenti hanno avuto 75.000 euro, e quindi ora devono spenderli bene e nei tempi previsti».
La palla quindi adesso passa ai privati che possono cominciare a lavorare.

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