Lutto
Una persona che univa, una presenza attenta, generosa, sempre disponibile. È scomparso nei giorni scorsi Sergio Quintavalla, 88enne volto noto a Traversetolo per il suo lavoro, apprezzato sarto insieme al padre, e per il suo impegno nel volontariato e nella parrocchia.
Classe 1935, nato e vissuto a Traversetolo, fin da giovane inizia a lavorare con il padre Renato nella sartoria dove realizzavano abiti su misura, poi nel tempo diventato negozio di abbigliamento, dimostrando «un innato amore per le cose belle, perché il bello è sinonimo di buono e di amabile» come ha ricordato don Aldino Arcari durante le esequie.
Dal padre non apprende solo il sapere della professione, ma anche l’esempio di disponibilità verso il prossimo che caratterizzerà tutta la sua vita. Nel 1965 il matrimonio con Maria, da cui nascono le due figlie Paola e Cecilia. Un’unione lunga 59 anni, un affiatamento raro da vedere, sempre insieme nelle attività, nei viaggi, nelle difficoltà. «Sergio: fede, stile, eleganza. Amore per Maria, Paola, Cecilia e le loro famiglie, amicizia con tutti – ha ricordato monsignor Eugenio Binini -. Grazie per tutto il bene che hai fatto nel silenzio e nel nascondimento. Gemme e semi donati per il bene comune».
Quintavalla si è distinto per il suo impegno, nel volontariato, nel coro della parrocchia, nel sostegno alle iniziative delle Figlie della Croce. È stato milite dell’Assistenza pubblica Croce Azzurra di Traversetolo sin dal primo anno di fondazione (1969) e per una decina d’anni circa. «Eravamo agli albori della lunga storia della «Pubblica» con poche risorse e pochi mezzi, ma la sua sensibilità e disponibilità lo fece apprezzare da tutti – ricordano dall’associazione -. Quanti camici bianchi e azzurri ha confezionato gratuitamente Sergio insieme al padre Renato. Andava fiero di essere stato uno dei volontari della prima ora».
Toccanti le parole espresse dagli amici del coro «Cantico Nuovo» di cui era stato presidente. Una passione, quella per il canto, che lo ha accompagnato per tutta la vita, prima ancora con la «Corale Aurora» e con i «Laudatari». «La tua è stata una presenza discreta ed elegante, attenta e mai fuori luogo. Ti siamo davvero riconoscenti per le attenzioni che hai avuto per ogni corista, in tante, tantissime occasioni, sempre con il sorriso e con la spontaneità dei tuoi gesti».
Maria Chiara Pezzani
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