Salsomaggiore
La direzione del distretto di Fidenza e il dipartimento Cure primarie hanno prorogato dal 4 settembre, per altri sei mesi, la dottoressa Mariachiara Manzone come sostituta della collega Alice Ariani, che ora andrà in pensione, fino all’individuazione di un nuovo titolare. La professionista, infatti, ha partecipato alla procedura prevista dalla normativa che l’azienda ha attivato nei tempi previsti a garanzia della continuità assistenziale dei cittadini. A renderlo noto è l’Ausl di Parma che ha inteso così andare incontro alle richieste di permanenza della dottoressa che numerosi pazienti hanno inoltrato nelle scorse settimane tramite lettera alla Gazzetta e all’Azienda sanitaria. Oltre alla proroga concessa, l’Azienda Usl ha reso noto di avere già informato tramite lettera gli assistiti della nomina della dottoressa Manzone come abitualmente viene fatto ogni qual volta l’Ausl incarichi un professionista, titolare o sostituto.
La notizia del termine ultimo del 4 settembre per la permanenza della dottoressa aveva infatti dato origine allo sconforto di molti pazienti che avevano deciso di scrivere lettere in suo favore al nostro giornale e all’Ausl chiedendone, pur nella consapevolezza che esiste un preciso iter procedurale, la permanenza a Salsomaggiore. Altri hanno anche avviato a favore della dottoressa Manzone una raccolta di firme che ha raggiunto circa 300 adesioni. «La dottoressa Manzone non è “solo” medico di base, ma si è presa a cuore ognuno di noi ed è paziente, umana, sempre con il sorriso, comprensiva e soprattutto sempre disponibile e preparata – hanno affermato i promotori dell’iniziativa –. Ha inoltre un immenso senso umano e professionale, senza nulla togliere agli altri medici di base che sono altrettanto umani e competenti. Ma lei è speciale ed empatica. Ringraziamo l’Ausl per aver accolto la nostra richiesta almeno per i prossimi sei mesi: molti pazienti hanno infatti un contatto quotidiano con la dottoressa e il continuo cambio di medico non può giovare al rapporto medico – paziente e alla continuità assistenziale. Invieremo ugualmente le firme raccolte alla direzione di Parma e a quella regionale di Bologna solo per dimostrare l’attaccamento alla dottoressa da parte dei suoi pazienti ma anche la solidarietà accordataci da tante altre persone».
Infine, nei modi e nei termini stabiliti dalla legge anche il consigliere regionale Pasquale Gerace nei giorni scorsi è intervenuto per cercare una mediazione che consentisse la continuità assistenziale.
r.c.
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