Violenza
Un altro grave episodio con protagonisti sei ragazzi, sia di Fidenza che di Salso, si è verificato nella serata di venerdì, in via Gramsci, all’altezza della scuola media Zani.
I sei giovani hanno molestato e provocato quattro ragazze e fratturato un dito al ragazzo di una di queste, che ha cercato di difenderle. In un video che circola sui social si può vedere la violenza, con cui alcuni di questi sei ragazzi, si scagliano contro il giovane.
Le quattro ragazze avevano trascorso un pomeriggio in compagnia, quando tutte insieme si stavano recando ad accompagnare una di loro, a prendere la macchina. Erano da poco passate le venti, quando in via Gramsci è sbucato il gruppetto che cercava pretesti per sfottere e provocare le ragazze. Quando il ragazzo di una di queste è intervenuto per difenderle, è stato preso a violente sberle, tanto che ha cercato di proteggersi con le mani, riportando lesioni ad un dito. In quel momento stava passando il professor Benvenuto Uni, che è accorso in aiuto.
Allertati i carabinieri, una pattuglia è arrivata subito sul posto: i sei ragazzi sono stati tutti identificati. Paura e indignazione fra i fidentini, in particolare fra i genitori delle ragazze.
La mamma di una di queste ha postato il suo sfogo sui social. «Abbiamo paura. Storie di ordinaria follia: ore 20.15 di venerdì, via Gramsci, sei giovani contro quattro ragazze e un ragazzo. Si stavano recando verso l’auto, dopo avere trascorso un pomeriggio in compagnia, quando sono stati molestati da sei giovani, che sfottevano e molestavano le ragazze. Quando il ragazzo di una loro ha cercato di difenderle, è stato aggredito e ha riportato la ferita ad un dito. Per fortuna è passata una coppia in macchina, che si è fermata per difenderli e li ringrazio tantissimo. È ora di finirla prima che ci scappi il morto, non ci sentiamo più sicuri. Il centro di Fidenza è in mano a queste gang e i nostri figli a essere difesi da una coppia che passa di lì per caso. Questa volta solo un dito rotto e tanta paura. E la prossima? Avanti così».
Il sindaco Davide Malvisi è intervenuto sull’episodio. «Leggo sui social un po’ di agitazione per un episodio davvero brutto accaduto venerdì sera a Fidenza. Fermo restando il fatto che condivido l’idea che queste vicende siano un campanello d’allarme importante, vorrei anche sottolineare come venerdì sera, proprio in relazione a quanto accaduto, il sistema della sicurezza abbia funzionato. In quel momento infatti erano presenti sul territorio comunale tre pattuglie, due dei Carabinieri e una della Polizia locale. Ricevuta la chiamata i carabinieri si sono attivati subito e nel giro di mezz’ora hanno individuato e identificato i responsabili: ragazzi di Salso e di Fidenza. Difficile immaginare cosa chiedere di più, a meno di volere avere una divisa per ogni punto della città dove potrebbe o non potrebbe avvenire qualcosa. Non è possibile fisicamente e pure se fosse possibile, non so se vorremmo davvero vivere in una città costantemente presidiata in ogni suo angolo. Piuttosto al sistema della sicurezza deve fare il paio quello della prevenzione, che è inevitabilmente più impalpabile perché intrinseco alla nostra società. Un sistema fatto di famiglie, di scuole, di servizi, insomma di tutti quei soggetti impegnati a formare gli adulti di domani. Su questo punto come è facile capire c’è tanto da fare. Però, lo garantisco, tanto si sta anche facendo».
r.c.
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