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Ponte Verdi, nel vivo i lavori di ristrutturazione. Chiusure brevi e concordate

Ponte Verdi, i lavori di ristrutturazione

16 Novembre 2024, 03:01

Roccabianca Stanno entrando nel vivo i lavori di sistemazione e messa in sicurezza del ponte sul Po «Giuseppe Verdi» che collega Parmense e Cremonese nel tratto compreso tra i Comuni di Polesine Zibello, Roccabianca e San Daniele Po.

Un appalto da 14 milioni e 866mila euro promosso e gestito dalla Provincia di Parma grazie ad un finanziamento complessivo di 20 milioni di euro stanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito del programma di ripristino dei ponti sul Po. A realizzare i lavori è un consorzio di imprese composto da Steelconcrete Consorzio Stabile di Verona, Leocapal Srl e Nautilisu Srl di Venezia.

«Dopo il primo intervento da 6 milioni di euro di qualche anno fa che ci ha permesso di eliminare le urgenze – ha ricordato il presidente della Provincia Alessandro Fadda nel corso del primo sopralluogo effettuato ieri – ora procediamo con questo ulteriore e grande passo. La Provincia si è fatta carico di questo problema che è di tutta la collettività di entrambe le rive» e, rispondendo alle preoccupazioni dei cittadini circa prossime ed annunciate chiusure ha ribadito che «grazie alle tecnologie utilizzate i lavori potranno procedere tenendo aperto il ponte (col senso unico alternato e le limitazioni già vigenti). Le chiusure necessarie saranno brevi e concordate con gli enti locali, le aziende che abbiamo già incontrato, i comitati ed i cittadini del territorio» annunciando anche nuovi sopralluoghi al fine di tenere informata tutta la popolazione sull’avanzamento delle opere che dovrebbero concludersi entro la primavera 2026 (con la riapertura completa del viadotto): il tutto in pieno coordinamento anche con la Provincia di Cremona (Fadda nei gironi scorsi ha incontrato, anche il suo collega di Cremona Roberto Mariani).

Il vicepresidente della Provincia Daniele Friggeri, delegato alla viabilità, nel ringraziare sia le imprese coinvolte che l’ufficio viabilità della Provincia, ha quindi spiegato che «le opere di messa in sicurezza riguarderanno il rifacimento di 35 campate prevalentemente in alveo (con rifacimento di marciapiedi, cordoli, soletta e impermeabilizzazione) ed il ripristino e potenziamento delle pile in acqua».

Di particolare interesse sarà la sistemazione delle pile in alveo con intervento personale specializzato in lavorazioni subacquee che ha lavorato, per altro, alla realizzazione del Mose a Venezia. Il sindaco di Roccabianca Alessandro Gattara, che in questi anni ha sempre seguito l’evolversi della situazione, ha ripercorso la «telenovela» del ponte iniziata con i primi problemi nel novembre 2015. Da lì, dopo un primissimo intervento di sistemazione da due milioni di euro ne è seguito uno da 6 milioni di euro (finanziati dal Ministero) nel 2021, fino ad arrivare ai lavori odierni. I Comuni, come evidenziato dallo stesso Gattara e dall’assessore Sabrina Fedeli di Polesine Zibello intervenuta col consigliere delegato Luca Davoli, continueranno a monitorare l’evolversi delle opere tenendo costantemente informata la cittadinanza. Come rimarcato dal presidente Fadda «La Provincia ha molto a cuore la situazione di tutti i ponti in stretto coordinamento con gli Enti coinvolti» e, per la completa sistemazione del «Verdi» si è già al lavoro per reperire ulteriori necessarie risorse. Al sopralluogo di ieri è intervenuto anche il dirigente dell’ufficio viabilità della Provincia Giampaolo Monteverdi.

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