FIDENZA
Lunedì partirà il cantiere per la messa in sicurezza di un altro dei nove ponti programmati grazie a un finanziamento di 990mila euro di fondi statali ex Pnrr ai quali si sono aggiunti 80mila euro di risorse proprie comunali. Il nuovo intervento riguarderà il ponte della strada Case Rotte sul rio Selga. La fine lavori, salvo imprevisti di tipo meteorologico, è prevista per fine del febbraio prossimo.
A partire dai primi di dicembre inizieranno i lavori di rifacimento dell'acquedotto e gasdotto sul ponte di Chiusa Ferranda. In questa prima fase, che terminerà entro la fine dell'anno, il ponte sarà completamente chiuso alla circolazione, anche dei pedoni. Successivamente, nei primi mesi del 2025 riprenderanno i lavori per la posa dei guardrail. In questa seconda fase, però, si adotterà il senso unico alternato.
L'attivazione di questi ulteriori interventi è stata l'occasione per fare un punto sullo stato complessivo di avanzamento dei lavori dopo un ottobre particolarmente difficile a causa delle piogge che hanno reso impossibile dare continuità alle attività nei cantieri.
A oggi sono stati collaudati e riaperti due cantieri: quello del Ponte Rimale sul rio Caneto e quello del Ponte a Castione sul rio Nazzano. Queste due opere, completate in buona parte, sono già state regolarmente aperte al traffico veicolare.
Sono invece ancora in corso i lavori per il ponte a Castione sul rio Caneto nella strada Pamperduto, il ponte lungo strada di Siccomonte sul rio Selga e il ponte di strada Case Rotte sul rio Rovacchiotto. Per questi tre cantieri le date di chiusura sono state fissate rispettivamente per fine novembre, il 20 dicembre e il 18 novembre.
Verrà posticipata invece a fine febbraio 2025 l'inizio dei lavori gli ultimi due cantieri: quello per il ponte a Rimale centro e quello a Fornio.
«Comprendiamo bene – spiega l'assessore ai Lavori pubblici Marco Tedeschi – i disagi che questi cantieri stanno arrecando alla viabilità frazionale. Occorre però tenere presente che grazie ai fondi messi a disposizione dallo Stato è stato possibile mettere in cantiere la riqualificazione di ben nove ponti che non hanno passato lo screening condotto dal Comune nel corso della scorsa estate su tutti i ponti fidentini presenti sul nostro territorio. Parliamo di un intervento di manutenzione straordinaria al termine del quale avremo un grande miglioramento complessivo della sicurezza delle nostre strade, un risultato non scontato e che rende certamente sostenibili i piccoli disagi che i cantieri inevitabilmente imporranno. Quanto poi ai ritardi, purtroppo la difficoltà di approvvigionamento di materiali edili unita alle abbondanti piogge di settembre e ottobre hanno fatto slittare molte lavorazioni. Non ci stancheremo mai di ripetere che cantieri di questa complessità e delicatezza sono facilmente soggetti a inconvenienti come quelli accaduti, ma i benefici per la collettività giustificano ampiamente qualche disagio».
r.c.
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