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Fontanellato

Sta male in casa, trovata dalle amiche e dai soccorritori

Sta male in casa, trovata dalle amiche e dai soccorritori

di Chiara De Carli

24 Novembre 2024, 03:01

Una pizza mancata e un silenzio sempre più pesante. Sono questi gli «indizi» grazie ai quali, venerdì mattina, una donna di circa sessant’anni che vive sola alla periferia di Fontanellato e che era stata colta da malore è stata soccorsa prima che si consumasse una tragedia. L’intuito delle sue amiche, la collaborazione dei vicini e la determinazione delle forze dell’ordine hanno infatti dato vita ad una catena di solidarietà che oggi permette di raccontare una storia di umanità e speranza.

Tutto è iniziato quando le conoscenti della donna, preoccupate per la sua assenza, hanno deciso di verificare in prima persona se ci fossero stati problemi. L’ultimo appuntamento era stato per una cena in pizzeria a cui l’amica non si era presentata. Ma subito tutte avevano pensato a un semplice contrattempo. Con il passare delle ore, il dubbio è però diventato preoccupazione e, dopo aver tentato inutilmente di contattarla, le amiche sono quindi andate a casa sua. E anche lì non c’è stata risposta. Resesi conto che qualcosa «non tornava», si sono dirette subito alla caserma dei Carabinieri di Fontanellato. E davanti alla spiegazione, gli uomini dell’Arma hanno preso subito la situazione sul serio, contattando immediatamente la Polizia locale per chiedere informazioni sulla donna «scomparsa» e supporto nella ricerca.

L’intervento non si è fatto attendere: i militari, compresa l’urgenza della situazione, hanno immediatamente chiesto la collaborazione della Polizia locale e in pochi minuti, davanti al cancello di casa, si sono incontrati il vicecomandante della Polizia locale di Fontanellato Nicolò Fanduzza e il comandante di stazione Fabio Chiari. Arrivati sul posto, i due hanno iniziato a raccogliere informazioni dai vicini che hanno confermato di non vedere la donna da giorni e hanno aggiunto un dettaglio significativo: la sua bicicletta, fedele compagna negli spostamenti quotidiani, non era stata notata in giro. Il passo successivo è stato quindi ovvio: verificare il garage, che risultava chiuso dall’interno. E quando sono riusciti a spostare uno dei battenti abbastanza per poter guardare dentro, la bicicletta è risultata essere lì, facendo supporre che la donna fosse in casa.

A questo punto, Chiari e Fanduzza hanno deciso di forzare gli scuri di una finestra e lo scenario che si è presentato era drammatico: la donna era a terra, riversa tra il letto e il muro, ancora in camicia da notte. Il freddo pungente della stanza suggeriva che potesse essere lì da giorni, forse già morta. Ma Fanduzza, con uno sguardo attento e un’intuizione fulminea, ha notato un flebile respiro. Ogni secondo è quindi diventato prezioso. Con l’aiuto di un vicino, che ha messo a disposizione un flessibile, è stata tagliata l’inferriata della finestra e i due sono entrati dal passaggio creato. Controllando i segni vitali, ha avuto la conferma: il cuore della donna batteva ancora, ma il tempo era essenziale. Nel frattempo, sul posto sono giunte un’ambulanza della Croce rossa di San Secondo e l’automedica di Fidenza. I sanitari hanno stabilizzato la donna e, a sirene spiegate, l’hanno trasportata all’ospedale Maggiore di Parma, dove è stata ricoverata in Rianimazione in gravissime condizioni.

E mentre a Fontanellato non resta che sperare nel «lieto fine», la vicenda ha comunque già reso testimonianza di quanto sia importante guardarsi attorno, ascoltare e prendersi cura degli altri. Perché a volte, come in questo caso, il gesto di chiedere aiuto o di rispondere a una chiamata può davvero fare la differenza.

Fontanellato La donna salvata ricoverata a Vaio non è in pericolo
Non sarebbe in pericolo di vita la donna salvata a Fontanellato dalle amiche che hanno allertato i carabinieri e la polizia locale che l'hanno trovata a terra in casa sua. Ricoverata all'ospedale di Vaio, la donna è stata trasferita nel reparto di neurologia dove si trova attualmente. La prognosi resta in ogni caso riservata. 

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