SALUTE
Questo Natale Parma riceve un dono speciale sotto l’albero, firmato Fondazione Cariparma.
È stato deliberato dal Consiglio di amministrazione un contributo di 2,5 milioni di euro a sostegno dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria per il progetto di rinnovamento tecnologico di tutte le sale operatorie del padiglione centrale dell’ospedale Maggiore, punto di riferimento per i pazienti di tutta la provincia di Parma.
L'attività chirurgica
L'attività chirurgica rappresenta uno degli ambiti di attività più importanti del Maggiore in termini di volumi, risorse impiegate, complessità dei casi trattati e tecnologie utilizzate.
Sostegno concreto
Fondazione Cariparma ha già sostenuto la prima fase di realizzazione dei progetti di sviluppo tecnologico programmati per il biennio 2023 – 2025, ai quali ha partecipato con un contributo di 1,9 milioni di euro che ha permesso la sostituzione di 12 tavoli operatori del blocco «Ala Ovest».
Il padiglione centrale
Ora l’attenzione si sposta sul padiglione centrale, dove si concentra circa il 50 per cento dell’attività chirurgica dell’ospedale. Qui, gli interventi si svolgono in sale operatorie realizzate nel 2004 e non ancora oggetto di aggiornamenti recenti.
La seconda fase
La seconda fase del progetto di rinnovamento, finanziata dalla Fondazione Cariparma con un contributo di 2,5 milioni, prevede l’ammodernamento tecnologico di quattro comparti strategici, nei quali solo nel 2023 si sono svolti 9.521 interventi.
«Motivo di orgoglio»
«Siamo orgogliosi di contribuire al miglioramento delle tecnologie chirurgiche dell’ospedale Maggiore, una struttura che rappresenta un pilastro per la salute della nostra città e di tutta la provincia. Il nostro impegno nasce dalla consapevolezza che investire nella salute significa investire nel benessere e nel futuro di Parma e dei suoi cittadini. Questo Natale, il dono più prezioso è quello che guarda al domani, per una sanità sempre più efficiente e all’avanguardia» dichiara Franco Magnani, presidente di Fondazione Cariparma.
Sandra Rossi, direttrice sanitaria dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, rivolge il proprio «grazie» a Fondazione Cariparma. «Lasciatemi sottolineare l’attenzione costante, concreta e cospicua che Fondazione Cariparma dedica alla sanità del nostro territorio e all’Ospedale di Parma per offrire le migliori opportunità di cura ai nostri pazienti e le migliori tecnologie a disposizione dei professionisti - afferma - . Il regalo di questo Natale è un prezioso tassello per il completamento del progetto di ammodernamento delle sale operatorie, iniziato nel 2023 con il comparto operatorio dell’Ala Ovest a servizio della Chirurgia generale e dei Trapianti d’organo, Toracica, Vascolare e dell’Urologia».
«Tassello fondamentale»
«Il recente finanziamento - prosegue la stessa Sandra Rossi - ci consentirà il completo rinnovamento tecnologico delle 12 sale chirurgiche collocate al secondo e terzo piano del padiglione Centrale dove operano strutture ad alta specializzazione e di importanza strategica nella rete provinciale, regionale e nazionale come: Chirurgia d’urgenza e di emergenza; Otorinolaringoiatria e Otoneurochirurgia; Neurochirurgia; Maxillo-Facciale; Oculistica; Chirurgia plastica e Centro ustioni; Day Surgery multidisciplinare e Chirurgia senologica».
Quattro blocchi operatori
I quattro blocchi operatori saranno dotati di nuove postazioni comprensive di tavoli che garantiscano la massima flessibilità a seconda delle esigenze chirurgiche, lampade scialitiche, pensili di sala con un sistema Panel Pc per visionare esami diagnostici ed elettrobisturi.
Nuove tecnologie
Saranno sostituiti gli attuali sistemi di visualizzazione immagini ad alta risoluzione così come due sale operatorie saranno attrezzate con un sistema in grado raccogliere ed elaborare le immagini delle procedure chirurgiche sia a scopo di studio che di divulgazione come ad esempio congressi o didattica.
«Rivolgo un ringraziamento riconoscente - conclude infine Sandra Rossi - anche a nome dei professionisti che sapranno utilizzare al meglio le nuove apparecchiature».
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