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Martorano, il Comune paga l'abbonamento del bus ai migranti: fondi per 16mila euro

Martorano, il Comune paga l'abbonamento del bus ai migranti: fondi per 16mila euro

21 Dicembre 2024, 03:01

Tutti i giorni la stessa storia: salgono alla spicciolata, senza biglietto, e da lì iniziano i problemi. Con gli autisti del bus, con i controllori (costretti a fare multe che non verranno mai pagate) e con chi invece il biglietto lo paga. È andata avanti così da mesi, tra proteste, discussioni e mugugni, tanto che il Comune ha deciso di metterci una pezza, in accordo con la prefettura, con Tep e con le associazioni che gestiscono il centro di prima accoglienza di Martorano, stanziando 16mila euro per l'acquisto di abbonamenti trimestrali del bus, per consentire ai migranti ospitati a Martorano di fare avanti e indietro con la città senza violare le regole.

L'impegno dell'amministrazione comunale è messo nero su bianco in un atto, una determina dirigenziale, pubblicata nei giorni scorsi e che prevede appunto lo stanziamento di una somma ad hoc per comprare abbonamenti del bus a prezzi scontati, così come previsto dalla Regione per determinate categorie di viaggiatori. Nello specifico, il Comune ha comprato da Tep abbonamenti trimestrali ricaricabili dal costo di 38 euro l'uno (oltre al costo standard della tessera di 5 euro). Quelli attivi ad oggi sono 52: quando un migrante lascia Martorano la validità dell'abbonamento si interrompe, in quanto i titoli di viaggio sono personali.

La determina, come anticipato, è di pochi giorni fa, ma la svolta è arrivata prima dell'estate, mentre da giugno Tep ha iniziato a rilasciare gli abbonamenti, che in sei mesi sono arrivati a quota 184 e quindi il budget stanziato dal Comune ha ancora a disposizione oltre 8mila euro per acquistare ulteriori abbonamenti. Sempre che il centro di accoglienza di Martorano non venga chiuso entro i primi mesi del 2025. Ma questo dipenderà soprattutto dall'andamento degli sbarchi e dai salvataggi nel Mediterraneo.

«Questa è un'ulteriore azione a sostegno del lavoro di integrazione dei giovani migranti. Un lavoro che già viene svolto all'interno del centro di accoglienza di Martorano», spiega Ettore Brianti, assessore al Welfare, reduce dalla maratona in consiglio comunale per l'approvazione del Bilancio di previsione 2025. «Gli abbonamenti vengono rilasciati ai migranti, a cui è stato dato il documento d'identità, per permettergli di raggiungere Parma rispettando le regole», aggiunge, ricordando che il progetto nasce dopo le numerose polemiche scatenate dai «portoghesi» sulla linea 23, quella che dalla via Emilia (località il Moro) arriva in città. Visti i costi, non sono state attivate più corse da e per Martorano dall'apertura del centro migranti: la linea Traversetolo-Tortiano-Martorano-Parma passa dalla frazione poco dopo le 7 per ripassare in senso inverso alle 14.

Che in passato ci siano stati numerosi problemi viene messo nero su bianco nella stessa determina che stanzia i 16mila euro per gli abbonamenti, nel punto in cui si legge che «vi sono oggettive difficoltà a gestire situazioni conflittuali con questa tipologia di utenti, in quanto spesso viaggiano a bordo dei bus senza titolo di viaggio e sono del tutto incuranti delle sanzioni loro elevate poiché sono in situazione di incapienza reddituale».

A quanto sostiene l'assessore Brianti, l'iniziativa degli abbonamenti trimestrali sta funzionando. «L'accordo è stato validato dalla prefettura e definito con le realtà che gestiscono il centro di accoglienza». Realtà di cui fanno parte il coordinamento della Protezione civile, la Croce rossa, Caritas e la cooperativa World in progress, mentre Ciac - pur non rientrando tra i gestori e non condividendo la creazione di questi centri - offre assistenza legale ai migranti.

Al momento nel centro ci sono una sessantina di migranti, mentre prima dell'estate a Martorano erano ospitate 110 persone. Il calo ha permesso ai gestori di smontare una decina di container, per un totale di 40 posti letto.
Pierluigi Dallapina

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