×
×
☰ MENU

Proteste per il degrado

Colorno, quella Reggia che è sempre meno regale

Colorno, quella Reggia che è sempre meno regale

di Chiara De Carli

30 Dicembre 2024, 03:01

Per i colornesi, la passeggiata nel giardino della Reggia è una piacevole abitudine. Ma che il palazzo e il parco abbiano bisogno di manutenzioni è evidente a tutti. Per questo il colornese Alfredo Rossi ha idealmente «preso carta e penna» e ha scritto una lettera, corredata di foto, per richiamare l’attenzione di chi ha la responsabilità di mantenerla in ottimo stato «affinché essa rimanga un’attrazione turistica interessante. Non basta più una pubblicità turistica ingannevole. La realtà che il turista si trova davanti ai propri occhi sconfessa ogni illusione pubblicitaria».

La situazione del parco e delle facciate dell’edificio non è infatti, secondo Rossi, delle più rosee: «Ormai il parco è ridotto ad essere apprezzato solamente per il residuo disegno artistico del progetto, deturpato e con evidenti spazi privi di verde. Le facciate esterne della Reggia, sia quelle dei cortili interni, presentano macchie di umidità per infiltrazioni di acqua piovana con decalcificazioni. La “magnifica” scalinata esterna del Petitot, rivolta verso il parco, manifesta numerosi distacchi di intonaco lasciando il fondo scuro e macchie di salnitro».

L’annuncio di qualche mese fa dell’arrivo di fondi destinati al restauro, non seguito da azioni visibili, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. «Sono ormai passati diversi mesi, ma non si vede ombra di iniziativa per la conservazione», afferma Rossi, chiedendo un intervento immediato per scongiurare ulteriori danni.

A rispondere è il presidente della Provincia, Alessandro Fadda, che riconosce l’importanza della manutenzione ordinaria e straordinaria della Reggia e del suo parco. «Per la manutenzione ordinaria della Reggia di Colorno, l’ente stanzia ogni anno circa 140mila euro, grazie ai quali è possibile prevedere interventi sul parterre e sull’area romantica, dove sono presenti oltre mille piante catalogate e monitorate», spiega Fadda, sottolineando come negli ultimi tre anni sia stato recuperato il pieno funzionamento delle fontane.

Nonostante l’impegno economico, ammette il presidente della Provincia, la cifra stanziata annualmente non è sufficiente per affrontare tutte le necessità di un bene di tale valore storico e architettonico. E proprio qui si inserisce il finanziamento di 5 milioni di euro ricevuto dal Ministero dei Beni culturali.

«Con l’approvazione del bilancio di previsione, la Provincia ha impegnato i primi 500mila euro che serviranno per la progettazione e l'affidamento degli interventi che troveranno poi attuazione nelle annualità 2026 e 2027, per un totale di 4 milioni di euro, e nel 2028, per 500mila euro».

Gli interventi riguarderanno il restauro conservativo delle facciate, incluso lo scalone del Petitot e il portico del Bibbiena, oltre al completamento dei restauri dell’appartamento del Duca e della Duchessa. Per il parco, sono invece previsti interventi florovivaistici, la messa in sicurezza delle aree verdi e l’introduzione di nuovi alberi, ma anche percorsi illuminati, la videosorveglianza agli accessi, il restauro della statua di Diana cacciatrice e una piattaforma per la ricarica delle e-bike.

«Passare dall’emergenza alla valorizzazione strategica - conclude Fadda, sottolineando l’impegno congiunto di enti locali, regionali e nazionali - è stata la linea guida seguita dall’Amministrazione provinciale negli ultimi anni per riportare la Reggia di Colorno ai suoi antichi fasti».

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI