Busseto
Busseto C’è attesa, a Busseto, in vista del consiglio comunale di giovedì sera, in occasione del quale si conoscerà il destino dell’amministrazione comunale dopo le fresche dimissioni (una settimana fa) di sette consiglieri comunali (tutti i quattro di opposizione e tre di maggioranza). L’ordine del giorno ha sette punti, le sole surroghe dei consiglieri che hanno lasciato e tutto lascia intendere, anche se per ora si è nel campo delle indiscrezioni, che l’amministrazione Nevicati andrà avanti.
Nel frattempo è intervenuto Luca Concari, il secondo in ordine di tempo a dimettersi la settimana scorsa. La scelta più «rumorosa», la sua, visto che era anche assessore. Concari ha ricordato di aver rilevato «diverse criticità nell’organizzazione dell’ente comunale» già dal 2021 «oltre – spiega - a una mancanza di condivisione e dialogo con la cittadinanza».
Da allora «le differenze di visione con il sindaco si sono fatte sempre più evidenti – prosegue - portandoci su strade che andavano in direzioni opposte, posizioni che lo stesso sindaco già un anno fa definiva come estremamente diverse. A queste difficoltà si è aggiunta, in particolare, la gestione del personale durante i tre anni trascorsi da allora. Il 31 dicembre 2024, e non è nemmeno la prima tra le figure apicali a prendere questa decisione durante il mandato di Nevicati, la responsabile del settore Ambiente, Urbanistica, Suap e Attività Produttive ha deciso di lasciare il Comune di Busseto. Questa scelta ha rappresentato la famosa “goccia che ha fatto traboccare il vaso». La responsabile era arrivata nel 2012, quando lui era vicesindaco e non ha nascosto di aver trovato in lei «un importante funzionario di riferimento» considerando questa situazione un ulteriore ostacolo posto nei confronti della sua azione amministrativa: un atto, a suo dire, che la responsabile era stata indotta a compiere e che ha rappresentato per lui un punto di non ritorno.
«Negli ultimi giorni – ha quindi spiegato - anche la responsabile ragioneria e personale, anche questo ruolo fondamentale per l’ente, ha rassegnato le dimissioni, ciliegina sulla torta per l’organizzazione dell’ente. In sintesi – affonda - si può dire che il malcontento della stragrande maggioranza del personale comunale non è un segreto per nessuno e tutta Busseto è a conoscenza delle difficoltà di gestione che hanno caratterizzato gli ultimi anni. Disorganizzazione, improvvisazione e autoreferenzialismo sono i temi dominanti dell’ultimo anno di mandato».
«Già un anno fa – rimarca -avevo posto all’attenzione della maggioranza la gravità della situazione, aprendo un dibattito interno, che però non ha prodotto nessun cambiamento, nessun miglioramento».
Concari ha sottolineato come il suo mandato sia stato sempre guidato «dal senso di responsabilità, e dalla speranza di poter migliorare la situazione interna all’amministrazione».
Tuttavia ha riconosciuto che non ci sono più le condizioni per continuare a svolgere il proprio ruolo in modo adeguato, né dal punto di vista tecnico né da quello politico. «La mia capacità di poter incidere – afferma - ora è nulla. Questa decisione è stata resa nota nelle ultime settimane ancora una volta ai colleghi di maggioranza e al segretario locale del partito a cui faccio capo. Il disagio che ho provato nei più recenti consigli comunali ha segnato l’inevitabile conclusione del mio percorso».
p.p.
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