SALSO
Attività commerciali e alberghiere a Salso e Tabiano: chiusure in aumento. Nel 2024 si sono registrate infatti ulteriori cessazioni. In totale, hanno abbassato le saracinesche 20 fra negozi e locali pubblici, un dato in netta salita rispetto all’anno precedente, in particolare per le attività commerciali: nel 2023, infatti, erano state solo 5 le chiusure.
Per quanto riguarda le strutture ricettive, il saldo è rimasto quasi invariato, anche se negativo, con 6 strutture ricettive che hanno chiuso i battenti rispetto alle 4 cessazioni del 2023. Dai dati emerge invece che le nuove aperture nel settore ricettivo, nonostante la crisi, hanno riguardato esclusivamente la voce «bed & breakfast» (6 le aperture nel 2024), evidenziando una crescente attenzione verso un nuovo modo di fare ospitalità, rispetto alla tendenza tradizionale alberghiera.
«I numeri dicono sempre la verità e non bisogna averne paura. Servono a dare un quadro oggettivo della situazione che è chiaramente molto difficile e complicata. Anche la nostra cittadina non si sottrae alle ben note problematiche legate al commercio che vivono tutte le città, più o meno grandi, in questo particolare periodo storico», rileva l’assessore al Commercio Andrea Zecchino evidenziando quanto si stia mettendo in campo per cercare di sostenere il comparto economico-commerciale: «L’amministrazione è impegnata nel mettere a disposizione degli imprenditori tutti gli strumenti oggi disponibili per favorire una ripresa del settore. L’Hub Urbano ed il rifinanziamento della Cooperativa di garanzia per abbattimento tassi di interesse sono solo alcuni esempi della progettualità messa in campo. Bisogna però credere nel potenziale futuro della nostra città che con l’imminente apertura di Qc Terme offre sicure occasioni di business».
«Non va dimenticato che in città risiedono circa 20mila persone, potenziali fruitori di una offerta commerciale moderna» conclude Zecchino.
A.S.
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