'NDRANGHETA
Alle nebbie padane aveva preferito il sole dei Caraibi. Loris Tonelli, l'uomo dei night di Parma, coinvolto nel 2015 in uno stralcio della maxi inchiesta Aemilia, è emigrato dodici anni fa. Destinazione Nicaragua, lì dove l'estradizione è poco più di una parola scritta su un vocabolario. Da una vita è il rifugio inviolabile di Alessio Casimirri, condannato all'ergastolo per il sequestro e l'omicidio di Aldo Moro. Come il brigatista, anche Tonelli ha aperto un ristorante di successo a Managua, ma a differenza di Casimirri non è mai stato latitante e ora può calare la carta dell'assoluzione. Secondo la Dda di Bologna, era un prestanome del boss Michele Bolognino perché nel 2011 avrebbe accettato l'intestazione fittizia del Duplex a Baganzola e due anni dopo si sarebbe prestato allo stesso giochino con la discoteca Freee, l'ex Astrolabio di via Zarotto. Entrambi i reati con l'aggravante mafiosa, visto che Bolognino era ritenuto il punto di riferimento della cosca Grande Aracri per Parma e la Bassa Reggiana.
Ma dopo un percorso giudiziario piuttosto tortuoso, visto che il procedimento a suo carico era stato inizialmente sospeso perché non era stato possibile notificargli la richiesta di rinvio a giudizio, ora la Corte d'appello di Bologna l'ha assolto da entrambi i reati. Una sentenza, salvo nuovi sconvolgimenti, destinata a diventare definitiva, perché frutto di un rinvio dalla Cassazione: Tonelli era infatti stato condannato sia in primo che secondo grado, ma la Suprema Corte aveva annullato la decisione disponendo un nuovo processo d'appello. «Sostanzialmente i giudici hanno ritenuto che lui non fosse il prestanome di Bolognino perché non è mai rimasto sotto traccia. Anzi - spiega il difensore Giuseppe Trimboli - quando il “Freee” fu chiuso dal Comune perché ritenuto abusivo, lui si presentò davanti ai giornalisti come “direttore di serata” per spiegare che sarebbe stato riaperto. Insomma, non si nascose, come avrebbe dovuto fare se fosse stato un prestanome».
Dunque, valigie pronte per il rientro a Parma? Non proprio. Tonelli ha ancora un residuo di pena da scontare della condanna a 3 anni per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione per l'inchiesta Venus. «Il mio avvocato sta valutando la situazione e, una volta risolto questo problema, ritornerò - dice -. Ma io non sono scappato: avevo due bambini e mi sono allontanato per poterli mantenere». E ora dice anche di essere diventato un uomo di fede: testimone di Geova. Non più l'uomo della notte.
Georgia Azzali
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