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Collecchio

Sacrilegio a San Prospero: vandalo urina in chiesa

Sacrilegio a San Prospero: vandalo urina in chiesa

17 Febbraio 2025, 03:01

Collecchio Chiesa parrocchiale di San Prospero oltraggiata da uno sconosciuto. Sabato scorso una persona è entrata nella chiesa romanica ed ha urinato di fianco all’ingresso principale. Un atto sacrilego che ha sconvolto la parrocchia e la comunità. I frequentatori della chiesa se ne sono subito accorti ed hanno dato l’allarme. L’unica cosa certa, per ora, è che si tratta di un uomo, per le modalità con cui lo ha fatto. Ha imbrattato il muro portante della chiesa e la scia è poi proseguita fino all’acquasantiera. Certamente un evento sconvolgente ancor più perché segue di circa tre settimane un altro episodio di assoluta gravità: qualcuno, infatti, ha fatto i propri bisogni nel presbitero, lo spazio dietro all’altare, e si è pulito utilizzando il corporale, il panno di forma quadrata di tela di lino inamidato che il sacerdote utilizza durante la messa per coprire il calice.

Non solo, ma ha anche imbrattato alcuni mobili presenti nello spazio intercluso dietro all’altare stesso.

«Un fatto sconvolgente – commenta una parrocchiana – mai accaduto a Collecchio in passato. Non c’è più rispetto neanche per i luoghi sacri. Siamo davvero addolorati per quanto accaduto e non riusciamo a spiegarci un tale comportamento davvero deprecabile sotto tutti i punti di vista. Uno sfregio vero e proprio che ci preoccupa per le modalità con cui è stato messo in atto».

Le ipotesi sul possibile responsabile si rincorrono. Intanto la parrocchia ha sporto denuncia e non è escluso che vi siano aggiornamenti in merito alla vicenda nei prossimi giorni. «Un evento increscioso – spiega un fedele – che ci rattrista per le modalità con cui è stato fatto. Tra la gente se ne è parlato molto e la cosa ha destato incredulità, amarezza ed inquietudine. Riteniamo che sia il frutto di uno squilibrato che in questo modo cerca di attrarre l’attenzione su di sé. Una persona con forti problemi comportamentali che ha gettato con questa azione un cono d’ombra sull’intera comunità. Siamo fiduciosi che le forze dell’ordine riescano a rintracciarlo rapidamente prima che commetta altri atti insulsi».

Non sono chiare le ragioni alla base di un gesto così scriteriato. Sono diverse le ipotesi che si rincorrono. Sta di fatto che qualche parrocchiano si è già fatto avanti per sostenere, anche economicamente, i costi per dotare la chiesa di San Prospero di un sistema di videosorveglianza.

G.C.Z.

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