Calcio dilettanti
Una vita al Salsomaggiore tra giovanili e prima squadra. Soltanto due parentesi lontano dalla sua Salso quando nella stagione 2011-12 militò nella Juniores Nazionale del Fidenza, con 4 presenze in D, dove il capitano era quello attuale della Fidentina, Petrelli, e nel 2012-13 quando passò alla Medesanese in Promozione. Poi dodici stagioni consecutive, le ultime quattro da capitano. La prima con la fascia al braccio, Lorenzo Morigoni, classe 1994, non la dimenticherà mai, perché valse il ritorno in D, attraverso la Coppa Italia Nazionale dopo ben 70 anni.
Manca ormai poco per la salvezza aritmetica. Quanto sono state importanti le prime cinque giornate di campionato in cui avete sempre vinto?
«Ci ha dato uno slancio importante per consolidare quello che stavamo creando. Ci sono stati dei nuovi innesti in estate e questi risultati ottenuti ad inizio stagione hanno aiutato certamente a cementare il gruppo. Sicuramente fare punti subito non è semplice e questo ci ha permesso di attenuare il periodo più buio quando non riuscivamo a trovare i tre punti. Sono punti che fanno spessore».
Tra le tante imprese ottenute quest’anno quale ricorda piacevolmente?
«Due principalmente. La prima contro il Fabbrico alla seconda giornata. Eravamo rimasti in dieci e chiuso il primo tempo sotto 1-0. Poi abbiamo tirato fuori il «cuore Salso» che c’è in noi e nella seconda parte di gara siamo riusciti a ribaltare il punteggio portando a casa i tre punti. Una molto più recente è la gara contro la Vianese che ha qualità importanti. Anche lì nel primo tempo siamo rimasti sotto 1-0, abbiamo subito il raddoppio con un rigore un po' dubbio. Però non abbiamo mai smesso di mollare e siamo rimasti uniti ad agguantare un pareggio molto importante».
La Fidentina non ha mai vinto al Francani. Quanto ci tenete ad allungare questa striscia positiva?
«È un obiettivo che ci poniamo e sento una bella responsabilità. Il fatto di non aver mai perso in casa è molto importante contro la Fidentina e ci teniamo a far bene. Loro ha una buona squadra con delle qualità e faremo di tutto per mantenere questo trend positivo. Ricordo con piacere i due primi derby da quando indosso la maglia della prima squadra dove segnai il mio primo gol in Eccellenza in un serale al Ballotta e al ritorno avevo fatto gol su rigore per l’1-1 al Francani».
Se dovesse analizzare la stagione, è in linea con le aspettative?
«Facendo un punto della stagione sono soddisfatto anche se non abbiamo raggiunto aritmeticamente la salvezza. Con i nuovi innesti siamo riusciti a formare un gruppo e gli stessi nuovi arrivati hanno capito il nostro spirito e stanno dando l’anima per questa maglia».
Cosa augura al capitano avversario?
«Ho tanta stima per Petrelli. Quando io ero giovane era già capitano del Fidenza ed era un faro per me. Non posso che augurargli il meglio in questo derby con il massimo rispetto».
Quarant'anni il prossimo 18 dicembre, è il capitano della Fidentina da sei anni. Dalla stagione del Covid quando la Fidentina risalì insieme al Salsomaggiore dalla Promozione in Eccellenza. Andrea Petrelli, classe 1985, veste la maglia granata da otto campionati, ed è stato anche il capitano di Morigoni (bandiera del Salso) nel 2011-12 al Fidenza in serie D quando arrivarono noni in classifica. Il difensore, salese di residenza anagrafica e fidentino di maglia, domenica è a caccia della prima vittoria al Francani dove i suoi non hanno mai vinto.
Nelle prime cinque gare non avete mai vinto. Poi in un altro derby, quello di Colorno, vi siete sbloccati. Cosa vi è mancato inizialmente?
«Colorno senza dubbio è stata una tappa fondamentale perché ci ha permesso di svoltare. Abbiamo iniziato la stagione contro Vianese e Arcetana dove eravamo in vantaggio e subito beffe. Poi il calendario ci ha riservato Terre di Castelli, Zola Pedrosa e Correggese e quindi la stagione è stata subito in salita. L’atteggiamento durante la settimana è sempre stato di una squadra che meritava di disputare un bel campionato, però non riuscivamo a raccogliere punti. Con il tempo abbiamo acquisito grande consapevolezza».
Quali imprese ricorda piacevolmente quest’anno?
«Ne metterei due. Il derby contro il Borgo e la gara di Correggio. Contro il Borgo perché sono uno squadrone e abbiamo disputato una partita importante. Mentre contro la Correggese perché siamo andati a vincere in casa dell’allora prima in classifica e la ritengo in una di quelle tre squadre ancora in corsa per la vittoria finale».
La Fidentina non ha mai vinto al Francani. Domenica potrebbe essere l’occasione giusta?
«La Fidentina non ha mai vinto nella sua storia a Salso e sarebbe ideale sfatare il tabù quest’anno. I tre punti ci servirebbero come il pane, oltre alla soddisfazione, che porterebbe a vincere il derby. Ricordo invece piacevolmente la vittoria conquistata la scorsa stagione alla prima di ritorno dove dovevamo trovare per forza punti e l’abbiamo trovata con la tripletta di Pasaro che ribaltò il loro 0-1 iniziale».
La stagione dei granata è in linea con le aspettative di inizio stagione?
«Secondo me è in linea con il finale del girone di ritorno della stagione precedente unita all’attuale. Si sono aggiunti valori importanti all’interno della rosa con persone serie, che si allenavano a 200 all’ora. Abbiamo preso forza con i risultati e abbiamo cominciato a renderci conto di poter stare in lotta con i play-off. Dalla Vianese fino al Borgo se la possono giocare tutti. Faremo di tutto per cercare di giocarceli fino alla fine».
Cosa augura al capitano avversario?
«Che sia un derby sano e corretto davanti ad una bella cornice di pubblico. Io sono di Salsomaggiore ed è sempre un piacere giocare al Francani. Auguro un in bocca al lupo Morigoni che conosco da quando era ragazzino».
Biagio Bianculli
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