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Rugby Serie C

Colorno, medico in ritardo: gli avversari se ne vanno

Colorno, medico in ritardo: gli avversari se ne vanno

16 Aprile 2025, 03:01

Colorno Doveva essere una festa, una partita storica: e invece nessuno è potuto scendere in campo. Un caso «nazionale», per la sua particolarità, quello accaduto domenica a Colorno, dove la squadra di rugby locale che milita in serie C avrebbe dovuto incontrare il Saviors Cesena.

Che però si è rifiutato di scendere in campo per un ritardo di due minuti del medico. Inutile appellarsi allo spirito sportivo - che nel mondo della palla ovale di solito non manca - o alla collaborazione: a nulla sono infatti servite le scuse della squadra di casa, che ha causato il pasticcio, inducendo evidentemente in errore il medico, fornendo un'erronea comunicazione sull’orario di inizio del match.

I romagnoli sono stati irremovibili: e hanno preferito, nonostante la strada già fatta, non scendere in campo: e tornarsene a casa. Un peccato perché per vari motivi la sfida di domenica era importante per i colornesi: perché cadeva in una giornata speciale, significativa e molto attesa dai fans della squadra.

Infatti, domenica si sarebbero dovuti celebrare tre importanti addii: quelli di Francesco Baroni e Luca Guareschi, due ragazzi cresciuti nelle giovanili e arrivati a fine carriera, e quello di del capitano Davide «Veleno» Micconi, che avrebbe dovuto calcare il campo per l’ultima volta insieme al figlio Samuele. Sarebbe stata una prima volta storica per il Rugby Colorno: padre e figlio insieme in campo, in una giornata dal forte significato simbolico.

Ma nonostante l’arbitro fosse disponibile a dare il via alla gara, la squadra avversaria ha deciso di non giocare. Il medico, a quanto pare, ha fatto di tutto per raggiungere il campo il prima possibile, ma il suo arrivo due minuti dopo l'orario consentito ha permesso al Cesena di appellarsi al regolamento. Per conoscere le conseguenze di quanto accaduto bisognerà comunque attendere domani le decisioni del giudice sportivo: a Colorno però l'amarezza resta grande. Come si legge sul sito ufficiale della squadra «si è persa un’occasione per onorare lo sport».

red.sport

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