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Piscina di via Zarotto, due offerte allo studio. De Vanna: «Lavori al via a inizio 2026»

Piscina di via Zarotto, due offerte allo studio. De Vanna: «Lavori al via a inizio 2026»

08 Maggio 2025, 03:01

«In campagna elettorale ero forse l'unico a dire che la piscina di via Zarotto non sarebbe stata realizzata in tempi brevi». Marco Bosi, assessore allo Sport, lo ricorda per l'ennesima volta durante la commissione Cultura, sport, turismo e diritti, convocata ieri sera per fare il punto sugli spazi acqua in città, ma soprattutto sulla nuova piscina «Ferrari» che, in base alle promesse fatte durante la campagna elettorale del 2022 per le amministrative, sarebbe già dovuta essere aperta al pubblico. È andata diversamente e ora che le elezioni sono più lontane, tempi e promesse diventano più realistici.

«Sono arrivate due offerte relative all'avviso sulla nuova piscina di via Zarotto», dichiara Francesco De Vanna, assessore ai Lavori pubblici, confermando una notizia già emersa nei mesi scorsi. «Ora le offerte sono al vaglio di un gruppo di lavoro. La fase valutativa spero possa essere terminata entro fine luglio», aggiunge l'assessore, rivelando qualche dettaglio in più sui tempi. Chi ha presentato l'offerta «promossa» dal gruppo di lavoro dovrà presentare un progetto e sarà sulla base di quel progetto che verrà fatta la gara per l'affidamento dei lavori. «La gara dovrebbe svolgersi in autunno. Auspichiamo poi che il cantiere vero e proprio possa iniziare tra fine anno e l'inizio del 2026. L'importo dei lavori si aggira attorno ai 12 milioni di euro», prosegue De Vanna, ricordando che la durata del cantiere - che prevede la demolizione e la totale ricostruzione della piscina «Ferrari» - sarà di circa due anni. «Le due proposte soddisfano pienamente le richieste dell'amministrazione dal punto di vista sportivo», puntualizza l'assessore Bosi.

«Visti i costi, i tempi, le reali esigenze della città e gli impianti già esistenti, aveva senso proseguire con la realizzazione della nuova piscina in via Zarotto?» domanda Maria Federica Ubaldi (Civiltà parmigiana), per poi ricordare che, con ogni probabilità, il cantiere della nuova piscina si sovrapporrà ad un cantiere ben più complesso e distante poche centinaia di metri: quello per il rifacimento dello stadio Tardini.

«Credo che quello di via Zarotto debba essere un impianto di quartiere», ribatte Bosi, difendendo la scelta dell'amministrazione comunale di realizzare una piscina nuova di zecca, dopo anni di polemiche per non aver ancora riaperto la «Ferrari».

«Dovrà essere una piscina totalmente accessibile. Qui ci si dovrà allenare e infatti non è prevista una tribuna. Il tema dei parcheggi è secondario», aggiunge, tratteggiando l'identikit della futura «piscina di quartiere». «In via Zarotto - va avanti l'assessore allo Sport - la parte agonistica sarà lasciata esclusivamente alle società sportive, mentre la parte commerciale dipenderà solo dal gestore». Una precisazione necessaria per chi conosce il mondo delle piscine, un mondo in cui, spiega Bosi, è spesso difficile trovare un equilibrio fra le richieste delle società sportive con quelle delle società di gestione degli impianti.

«Parma è uno dei pochi capoluoghi in Emilia Romagna che non ha una piscina olimpionica, con una vasca da 50 metri. Ma forse non ha nemmeno un numero di atleti tale da renderla necessaria. In più, i costi di gestione sono disumani. Con l'aumento delle bollette, le richieste da parte dei gestori si sono azzerate», specifica, ricordando però che a Moletolo «abbiamo tenuto la Palestra inclusiva più a est, per lasciare spazio ad un eventuale ampliamento della piscina». Ci sarebbero contatti informali in corso per valutare la fattibilità e la sostenibilità di questo ampliamento. Precisazione: a Moletolo la concessione venticinquennale della piscina scadrà tra un anno.

Ma a Parma, mancano spazi acqua? Risponde sempre Bosi: «Non c'è, per i nuotatori, difficoltà nel trovare spazi. Nemmeno con la piscina di via Zarotto chiusa. Il problema riguarda invece alcune società sportive storiche».

Pierluigi Dallapina

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