Protagonista a «In&Out» su TV8
Martina Catuzzi, brillante comica parmigiana classe ‘87, è tra i volti di punta del nuovo show «In&Out-Niente di serio», in onda ogni lunedì alle 21,30 su TV8. La trasmissione offre una formula innovativa, riunendo nove talenti della nuova generazione in un format dinamico e senza schemi predefiniti. La Catuzzi, nota per la sua ironia tagliente, si è unita a un gruppo di colleghi tutti provenienti dalla scena comica romana: Michela Giraud, Francesco De Carlo, Edoardo Ferrario, Valerio Lundini, Saverio Raimondo, Stefano Rapone, Daniele Tinti e Monir Ghassem.
Lo show vibra tra momenti «In», con monologhi brucianti e sketch dal vivo che scatenano risate liberatorie, e frammenti «Out», clip filmate che svelano un lato più intimo e irriverente di questi artisti. La Catuzzi non nasconde il suo forte legame con la sua città natale. «Ci saranno tanti riferimenti a Parma», rivela, sottolineando di essere «l’unica comica del gruppo non romana, un’eccellenza cittadina».
Il pendolarismo tra Parma e Roma non è semplice.
«Parma è collegata molto male. Faccio un appello: colleghiamo Parma un po’ meglio, perché devo fare tantissimi cambi ogni volta che torno a casa e mi scoccia molto. Ho nostalgia di casa mia e sono molto attaccata alla mia città. Ho bisogno di stare con la mia famiglia, con i miei amici, mi manca andare a correre al Parco Ducale, le mie passeggiate in centro, le pedalate in bici in Cittadella, mangiarmi il panino da Pepèn. Il cibo poi soprattutto, a Roma non trovo un prosciutto decente, il prosciutto di Parma che mangio a Roma non è proprio quello che mangio a casa, diciamolo. Però tengo duro, e appena posso scappo!».
L’idea di «In&Out» è nata per caso...
«TV8 voleva un programma nuovo con i volti dei comici di questa nuova generazione e sono stata contattata come monologhista di stand-up comedy e satira. Porterò i miei monologhi satirici e parteciperò come attrice di sketch».
Tra i temi che affronta, spicca il «maltrattamento senile»...
«Hanno infatti messo questo titolo nel promo perché tendo a esagerare e andare per estremi. Però la violenza è brutta, ricordiamolo. A me piace molto nscherzare sugli anziani perché li trovo particolarmente buffi. Mi piace il fatto che sono cinici, a volte spietati, senza filtri. Trovo il loro essere così veri e crudi, molto divertente. Mi piace scherzarci».
Il pubblico è essenziale.
«Tendo molto a interagire con la gente, il pubblico è parte dello spettacolo, è una grande fortuna averlo in studio. Non è il solito programma».
Sul palco è attrice, comica e autrice dei suoi pezzi. C’è competizione con i colleghi?
«Magari vedrete delle battute sul palco durante lo show. I miei colleghi? Michela aggressiva; Valerio ritardatario; Stefano super dotato; Edoardo è il comico preferito di mia madre; Raimondo maniaco sessuale; Monir raccomandata; Francesco il più romano di tutti; Daniele il pelato! Ovviamente, si scherza. Mai prendersi troppo sul serio».
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