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Via Gramsci

Pugni e bottigliate tra stranieri, la testimonianza di un pizzaiolo

Pugni e bottigliate tra stranieri, la testimonianza di un pizzaiolo

01 Luglio 2025, 03:01

«Scene bruttissime come da queste parti non si erano mai viste». A parlare è un pizzaiolo di via Gramsci, che lavora nella strada dal 2016, che ha visto in diretta la selvaggia rissa di sabato scorso. Immagini forti, dunque, che non si vorrebbero mai vedere neppure in un tg nazionale. Figuriamoci per le strade di una città come Parma, per nulla abituata a scene di questo tipo. Le botte e le urla sono contenute in un video ripreso da un telefonino che ha fatto l giro del web è diventando subito virale. Una storia su cui stanno indagando i carabinieri che ha coinvolto un gruppetto di giovani, tutti di origine africana.

La follia si è scatenata in mezzo alla strada intorno alle 21 di sabato scorso all'inizio di via Gramsci, a pochi passi da piazzale Santa Croce, davanti a tanti passanti e negozianti esterrefatti. Da alcune voci raccolte tra gli spaventati spettatori, tra cui proprio quella del pizzaiolo del «Qualunquemente», pare che la rissa sia stata causata «da alcuni apprezzamenti fatti all'indirizzo di una ragazza (le cui urla si sentirebbero chiaramente nel video, ndr) di uno dei due gruppetti». Comunque, un ventiduenne vestito di bianco, è stato quello che ha avuto la peggio. In diversi lo hanno colpito, quando è arrivato il 118 era ridotto molto male, aveva ferite in testa. Pugni, calci e colpi addirittura con un mazza da baseball che uno degli aggressori ha estratto da un'auto. Un altro ha rotto una bottiglia di vetro sulla testa di un avversario sferrando anche un calcio». Un parapiglia da brividi che si è interrotto anche grazie alla telefonata fatta da lui alle forze dell'ordine e che ha scatenato anche reazioni politiche.

«Ancora una volta Parma diventa virale, ma non per qualcosa di cui andare fieri - scrive la deputata della Lega Laura Cavandoli -. Un video che racconta senza filtri il volto di una città sempre più segnata da degrado e insicurezza. Quando la Lega denunciava questa deriva, l’amministrazione del sindaco Guerra rispondeva con immobilismo parlando di percezioni distorte e di società collerica». Sull'episodio interviene anche il gruppo consiliare Prospettiva: «Sono fatti, quelli di via Gramsci - è la dichiarazione -, che ci indignano. Manteniamo forte la convinzione che sono battaglie sia educative che di sicurezza, a cui mai dobbiamo sottrarci. Aumentare il controllo di tutte le forze dell'ordine significa anche che i cittadini devono aiutare segnalando al numero unico 112 puntualmente e rapidamente tutti i fatti che portano a degrado e delinquenza».

Finita la battaglia (che, dal racconto di un testimone, ha avuto una «coda» con altri protagonisti, sempre stranieri, che hanno tentato di portare via alcune birre da un market etnico, ma uno di loro è stato inseguito dal gestore e costretto a riconsegnare il maltolto) alcuni residenti puntano il dito contro «i market etnici. Da quando sono arrivati, invece, la situazione è peggiorata perché vendono alcolici a tutti, anche ai minorenni». Le conclusioni sono ancora del pizzaiolo: «Ci piacerebbe tornare a vivere e lavorare in una strada tranquilla».

Nel frattempo al pronto soccorso è andato solo il ventiduenne malmenato e lasciato dolorante in mezzo alla strada. Verrà dimesso con una prognosi di quindici giorni, ma le indagini dei carabinieri, intervenuti assieme alle Volanti della polizia di Stato, che hanno già identificato una parte di quelli che hanno preso parte alla rissa, proseguono.

Michele Ceparano

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