Lutto
È una storia come tante, cominciata in salita da bambina in tempo di guerra e continuata con tanto lavoro e fatica, compensati dall’affetto dei suoi cari, quella di Annamaria Garlini Terzi, venuta a mancare domenica scorsa a novant’anni compiuti da poco.
Annamaria si è formata alla scuola della vita. Era nata a Felegara nel 1935, sua madre Leonilde è rimasta vedova da giovane, ha lavorato a lungo nella fornace di Fornovo per mantenere i tre figli, così Annamaria, ancora ragazzina, ha dovuto accudire Ivo, il minore dei fratelli. Poi ha lavorato una vita in casa come sarta, conosciuta e stimata nel quartiere: «Mia madre – ricorda la figlia Angela – faceva camicie per Zanini e confezionava abiti per altre ditte. Era sempre attaccata alla macchina da cucire. Era la tipica rezdora parmigiana, bravissima anche in cucina».
Nel 1966 si era sposata con Sergio, ed erano andati ad abitare nel quartiere San Leonardo, vicino alla cartiera Bozzani, luogo di lavoro del marito. «È stata una grande mamma e una grande nonna – ricorda la figlia – poiché io ero impegnata nel lavoro, ha fatto crescere i miei figli Filippo e Riccardo, venuto a mancare nell’agosto dell’anno scorso a 22 anni in un incidente stradale sulla via Emilia, una tragedia familiare che anche per la nonna fu l’ultimo duro colpo».
Le esequie di Annamaria Garlini verranno celebrate domani alle ore 10,30, con partenza dalla Casa del Commiato Cof in viale Villetta 16 per la chiesa di San Leonardo, che ospiterà il rito funebre.
A.B.
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