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FIDENZA

«Dopo l'ordinanza antidegrado ora il centro storico è tornato più vivibile»

«Dopo l'ordinanza antidegrado ora il centro storico è tornato più vivibile»

10 Agosto 2025, 03:01

«In città l’ordinanza antidegrado funziona: dopo anni, finalmente dormiamo con le finestre aperte». Così hanno commentato l'ordinanza per il consumo e il divieto di alcolici diversi fidentini che abitano nel centro storico, a distanza di alcune settimane della sua entrata in vigore.

«Non si sentono più urla fino a notte fonda, la gente sotto casa è sparita, e finalmente possiamo dormire con le finestre aperte». A parlare è una residente di via Berenini, zona tra le più esposte, negli ultimi anni, al fenomeno del degrado urbano notturno.

La sua voce si unisce a quella di tanti altri cittadini che vivono nelle strade intorno ai minimarket aperti fino a tardi, o self h 24, e che oggi raccontano un cambiamento concreto, tangibile: meno rumore, meno sporcizia, meno tensione.

Sono passati ormai diversi giorni dall’introduzione dell’ordinanza comunale che vieta la vendita dopo le 20, con la conseguente chiusura anticipata dei minimarket e degli esercizi h 24. Una misura accolta inizialmente con scetticismo da una parte della cittadinanza - soprattutto dagli operatori commerciali - ma che ora, stando ai riscontri raccolti sul territorio, sta producendo effetti evidenti.

«Prima c’era gente in giro tutta la notte, le bottiglie, lattine e cartacce lasciate ovunque e confusione a volontà. Ora sembra un altro mondo» ha spiegato un residente di via 4 Novembre. E non è il solo: dai residenti di via Martiri della Libertà fino a chi vive nei pressi della stazione, in tanti raccontano di aver ritrovato una tranquillità che sembrava perduta. «Dopo anni, dice un’altra cittadina di via Gramsci, riesco a far addormentare mia figlia senza che venga svegliata ogni mezz’ora da urla o rumori molesti».

Una trasformazione che trova conferma anche nelle parole del sindaco Davide Malvisi e dall’assessore Marco Tedeschi, promotori dell’ordinanza.

«I risultati sono decisamente incoraggianti. Ce lo dicono per primi i cittadini che vivono nelle zone interessate: la situazione è cambiata in meglio, e non parliamo solo di numeri, ma di concreta vivibilità quotidiana. L’abbiamo detto fin dall’inizio e lo ribadiamo: questa ordinanza è, sotto certi aspetti, un arretramento per la nostra comunità, una misura che non avremmo mai voluto adottare. Ma era necessario dare un segnale forte, netto».

E il segnale, in effetti, sembra sia arrivato. E non sarebbe limitato alla carta: alla base ci sarebbe anche un potenziamento dei controlli serali. Oltre ai turni ordinari della Polizia locale in molti casi fatti in collaborazione con i Carabinieri, sono stati attivati presidi mirati durante le ore serali e notturne, nei fine settimana ma non solo, per verificare il rispetto dell’ordinanza e prevenire situazioni di disturbo.

«Quando si perde il senso di responsabilità collettiva - hanno continuato il sindaco e l’assessore - e i comportamenti scorretti diventano abitudine, l’amministrazione ha il dovere di intervenire. Non possiamo permettere che il centro storico, luogo di incontro e socialità, diventi teatro di degrado».

Il tema è noto da tempo. A Fidenza, come in molte altre città di diverse dimensioni, il proliferare di attività aperte fino a tarda notte aveva creato negli anni un effetto collaterale pericoloso: gruppi che si radunavano in strada fino a notte fonda, consumo smodato di bevande, schiamazzi, sporcizia e un crescente senso di insicurezza.

«Ora, almeno, si cammina senza dover fare lo slalom tra vetri rotti e rifiuti vari» ha esclamato un pensionato di via Cavour. «E davanti a casa mia non c’è più quel tanfo costante di birra e urina. Magari non è tutto risolto, ma è cambiato tanto».

Lo stesso sindaco e assessore, con realismo, riconoscono che l’ordinanza non rappresenta una bacchetta magica. «Non è stata una soluzione totale, ma una grande sterzata sì. Per fortuna la reazione c’è stata e anche positiva. Per primi proprio gli esercenti si sono dimostrati fin da subito collaborativi e per questo li ringraziamo. È questo lo spirito giusto: lavorare insieme per tenere alta la qualità della nostra vita, che è quello che si merita la nostra Fidenza».

Il provvedimento resterà in vigore fino a fine settembre, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e valutare eventuali estensioni o modifiche.

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