Il ladro ha usato un tombino per rompere le vetrine
Solo in un caso esiste un video in cui si intravvede il ladro in azione. Ma vista la zona presa di mira e la dinamica, è facile pensare che il responsabile sia sempre lo stesso. E quindi cresce il timore che possa colpire di nuovo nelle prossime ore. Due spaccate in bar di San Leonardo: la prima è avvenuta tre notti fa, la seconda la notte successiva. E come firma portano entrambe un tombino.
Il primo locale colpito è l'Hachiko café di via Venezia, all'incrocio con via Naviglio Alto. Il ladro, secondo quanto ricostruito, visto che non ci sono immagini di telecamere, è entrato in azione nel cuore della notte prendendo un tombino che si trovava proprio davanti al locale, sul marciapiede. Con quel rettangolo di ghisa ha spaccato il vetro della porta d'ingresso precipitandosi poi dietro il banco. Il titolare non aveva vuotato la cassa al momento della chiusura e quindi il ladro, decisamente fortunato, è riuscito ad arraffare una bella somma di contanti per poi, visto che sembrava essere la serata giusta, attardarsi anche a prendere diversi blocchetti di gratta e vinci. Quindi la fuga prima che qualcuno si accorgesse dell'accaduto, che è stato scoperto solo al mattino, all'orario di apertura, da parte del titolare.
Anche nel secondo locale colpito, la sera successiva, nessuno ha sentito i colpi per provare a sfondare la vetrina. Ma in questo caso ci sono i fotogrammi del ladro. «Si tratta di un uomo di colore, giovane e smilzo, con una felpa con cappuccio – spiega il titolare della Caffetteria San Leonardo, al civico 8 della strada omonima. «Prima di attaccare la vetrata è entrato nel cortile a fianco cercando un tombino che si potesse sollevare e con quello ha provato per tre volte a spaccare il cristallo». Ma il vetro, pur essendosi trasformato in una ragnatela di schegge, ha retto e il ladro, forse a quel punto disturbato è scappato. «Si, non è riuscito a raggiungere la cassa ma il danno è comunque pesante. E questa è la quarta volta che i ladri colpiscono il mio locale. L'ultima volta, lo scorso anno, sono anche entrati. Ora non lasciamo più nulla da rubare all'interno ma evidentemente non basta. E queste spaccate continue lo dimostrano».
Luca Pelagatti
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