Fidenza
Dopo i lavori di riqualificazione, i vicoli Ghiozzi e Ronchei, in pieno centro storico, si sono presentati alla città, in tutto il loro splendore. E ieri mattina, la nuova veste è stata presentata alla città, dall’amministrazione comunale. Il taglio del nastro, avvenuto alla presenza del vescovo Ovidio Vezzoli, dei progettisti e dei rappresentanti delle ditte esecutrici dei lavori, segna la conclusione del primo stralcio del piano di rigenerazione urbana dell’area compresa tra la chiesa di San Michele Arcangelo, il Collegio dei Gesuiti, via Berenini e via Boccaccio.
L’assessore ai Lavori pubblici, Marco Tedeschi ha ricordato come i lavori appena conclusi si inseriscano in un grande disegno di rigenerazione urbana dell’area che comprende anche i progetti in corso a palazzo dei Gesuiti e palazzo delle Orsoline. «Inoltre abbiamo da poco candidato a un finanziamento regionale, una proposta di rinaturalizzazione denominata La Nuova piazza Gesuiti».
Queste le parole del vescovo: «Porre mano a livello strutturale ai luoghi pubblici, rende la città più vivibile e più bella da abitare». È poi intervenuto il sindaco Davide Malvisi. «Gli interventi di riqualificazione che stiamo portando avanti in centro storico sono importanti per i cittadini residenti, per attirare chi sceglie di vivere in questa zona e anche per favorire le attività commerciali. Il bello richiama il bello: rendere una zona più attrattiva facilita la socialità all’interno della comunità e aiuta a contrastare fenomeni di degrado. Festeggiamo oggi la conclusione della prima parte di interventi».
Quindi l’architetto Giovanni del Boca ha voluto rimarcare il ruolo guida giocato dal Comune. «L’inizio di un processo di rigenerazione parte con l’intuizione e la programmazione della parte pubblica». Il cantiere nei due vicoli ha interessato inizialmente il rifacimento delle tubazioni dell’acquedotto e del gasdotto con l’integrale sostituzione delle infrastrutture esistenti e il sostanziale miglioramento del servizio ai cittadini in termini qualitativi e quantitativi. A seguire, da luglio scorso, è partito il ripristino stradale con la posa della pavimentazione in cubetti di porfido e luserna, collocati in un disegno volto a riordinare lo spazio pubblico tra gli edifici esistenti in sostituzione del precedente manto in asfalto. L’importo stanziato per il rifacimento dei sottoservizi ammonta a 257 mila euro, quello destinato alle opere di rifacimento stradale è pari a 415 mila euro. Uno sforzo economico importante per le casse comunali che ha reso i due vicoli più belli e più sicuri grazie al caratteristico lastricato in pietra e all’installazione delle nuove reti. La fase successiva degli interventi previsti nella zona Est del centro storico riguarderà vicolo Salvaterra e via Don Maffacini. In quest’ultima strada saranno rifatti i sottoservizi per il teleriscaldamento. Nell’attesa dell’esecuzione dell’intervento si è proceduto con l’asfaltatura.
r.c.
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