Comune
Sarà intitolato a Chiara Lubich, fondatrice del movimento dei Focolarini, il parco di fronte al Duc di viale Mentana. Lo ha deciso la giunta comunale nella seduta del 12 novembre scorso, durante la quale sono state intitolate altre due aree verdi: al partigiano, e poi preside del Melloni, Fulvio Massimo, è stato dedicato il parco all'incrocio fra via Sette Fratelli Cervi e via Martiri di Cefalonia. Il parco giochi di Vicofertile, tra via Roma e stradello Nello Fiorini, è stato invece nominato «Parco dell'amicizia».
Sono tanti i «fili» che legano Chiara Lubich (nata a Trento il 22 gennaio 1920 e morta e Rocca di Papa, in provincia di Roma, il 14 marzo 2008) a Parma.
Fin dal 1952 anche nella nostra città nacque una comunità di Focolarini. In particolare, la Lubich ebbe in Lionello Bonfanti (1925-1986), giovane pretore, uno dei suoi più validi collaboratori. Trasferitosi a Loppiano, in provincia di Firenze, un paese voluto dalla Lubich per dare la sede principale al suo movimento, contribuì allo sviluppo della cittadella dove ora a lui è intitolato il Polo imprenditoriale e dove è stato sindaco. Altri parmigiani che hanno aderito al movimento sono stati don Gino Rocca (1921-2012), assistente della Fuci di Parma e insegnante di teologia a Loppiano; Danilo Zanzucchi (1920-2022), referente mondiale del Movimento Famiglie Nuove; Ada Astolfi (1905-2003) maestra e insegnante di italiano a Loppiano; l'ex partigiano Remigio Magnani (1922-2013); don Dario Porta (1930-1996); padre Silvio Turazzi (1938-2022), missionario saveriano.
Fulvio Massimo (cui è intitolato il parco in via Sette Fratelli Cervi) dopo aver aderito nell’estate del 1944 alla Resistenza e aver combattuto in Val Taro e in Val Parma, si laurea in lettere, sposa a Parma Adele Accarini, da cui avrà due figli, e inizia ad insegnare al Melloni, di cui diverrà prima vicepreside e poi preside dal 1969 al 1982. È stato uno dei soci fondatori dell’Istituto Storico della Resistenza per la provincia di Parma. É morto il 6 gennaio 1982.
L'intitolazione «Parco dell'amicizia» per l'area verde di Vicofertile nasce dall'iniziativa dell'associazione «Amici di Vicofertile» per ricordare Matteo Cerato, morto a soli 10 anni e molto benvoluto. Il bambino infatti era solito giocare nel parco con gli amici. Il nome «parco dell'amicizia» identifica quindi bene sia la vita di Matteo e dei suoi compagni, che lo stile della comunità di Vicofertile, che è quello dell'amicizia.
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