Polemica
Dopo l'annunciata soppressione da metà dicembre del Frecciarossa 9330 che parte da Roma Termini alle 19,50 e arriva a Parma alle 23,20, si scatena la polemica sul piano politico.
Michele Guerra
«Appena saputa la notizia, ho preso contatto coi vertici di Trenitalia - spiega il sindaco Michele Guerra -. Ci è stato spiegato che la motivazione di tale soppressione è dovuta al numero estremamente basso di passeggeri che viaggiano su Parma nel treno in questione e al fatto che l’azienda cerca di ridurre il più possibile il numero di treni che devono uscire dalla linea AV. Ho chiesto a Trenitalia di riconsiderare questa decisione, che nuoce ad altre città emiliane, oltre Parma, e auspico di ricevere un riscontro nelle prossime settimane. Confido però che le nostre rappresentanze parlamentari, che da Roma hanno l’occasione di interloquire più direttamente con il gruppo Ferrovie e con il Ministro, difendano con decisione gli interessi della nostra città».
Andrea Massari
«La soppressione di un servizio ferroviario fondamentale nel prossimo orario invernale apre un interrogativo grave e ineludibile: la rappresentanza politica nazionale del nostro territorio sta davvero tutelando le infrastrutture essenziali? - aggiunge Andrea Massari, consigliere regionale del Pd -. Il silenzio su questa decisione è inquietante, soprattutto considerando il ruolo di due parlamentari locali, Laura Cavandoli (Lega) e Gaetana Russo (Fratelli d’Italia), quest’ultima membro della Commissione Trasporti della Camera. Di fronte a scelte che penalizzano Parma, la loro voce è assente. Serve una verifica senza sconti sul loro operato: aeroporto e stazione AV».
«Le richieste del territorio sul potenziamento dell’aeroporto e sulla Stazione Alta Velocità non hanno avuto alcun riscontro concreto. Sulla Stazione AV, l’azione politica si è limitata a polemiche, senza trasformarsi in una vera pressione sul Ministero delle Infrastrutture e su Ferrovie dello Stato. È questo il compito di chi rappresenta Parma a Roma. E di fronte alla soppressione del Frecciarossa, la reazione è stata inesistente. E i fondi per completare la ferrovia Parma-Vicofertile? Il progetto è fermo per mancanza di risorse: le “onorevoli Sogni d'oro” lo sapranno? A Roma servono persone preparate e serie, capaci di monitorare e agire, non chiacchiere né silenzi».
Federica Ubaldi
«La notizia della possibile soppressione del Frecciarossa serale proveniente da Roma è la goccia che fa traboccare un vaso ormai pieno - ribatte Federica Ubaldi del progetto ChiAma Parma -. L’Amministrazione parla di alta velocità in zona Fiera, ma non si accorge che la nostra stazione sta letteralmente perdendo i pezzi e la realtà è sotto gli occhi di tutti. Li perde fisicamente, giorno dopo giorno: scale mobili fuori uso in modo cronico, ascensori guasti, servizi essenziali che non funzionano e pian piano svaniscono. E li perde anche sul piano della sicurezza e del decoro, con l’area circostante ormai segnata da degrado e presenze problematiche - prosegue -. Ma la notizia della possibile soppressione (salvo dietrofront di Trenitalia) del Frecciarossa delle 19:50 da Roma per Parma rappresenta il de profundis definitivo. L’Alta Velocità si ferma prima, ci bypassa, ci ignora. La nostra città perde uno dei pochi collegamenti strategici mentre l’Amministrazione finge di non vedere i problemi attuali di una stazione sempre più deserta e le continue difficoltà di interlocuzione con i proprietari della rete ferroviaria. Oggi Parma ha perso l’ennesimo treno. E lo ha perso nel silenzio di chi avrebbe dovuto difendere la città» conclude.
Silvia Fregolent
«La sospensione del Frecciarossa Roma-Parma è temporanea o permanente? Il Governo ha valutato gli impatti economici e sociali derivanti dalla riduzione dell’unico servizio di Alta velocità diretto dalla capitale verso la città emiliana?». Lo chiede la senatrice di Italia Viva Silvia Fregolent con un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini depositata al Senato. «Parma – si legge nell’interrogazione - ha già visto una riduzione progressiva dei servizi ad alta velocità, con impatti significativi sulla mobilità dei pendolari, dei lavoratori, degli studenti e dei viaggiatori business, nonché sulla competitività del territorio. Questa decisione pare incredibile – sottolinea Fregolent -. E ancora più incredibile è il silenzio del ministro dei Trasporti».
Laura Cavandoli
«La sospensione del Frecciarossa da Roma è una brutta notizia per Parma - commenta Laura Cavandoli, deputata della Lega -. Ancora una volta paghiamo la scelta politica della sinistra di mettere la stazione dell’Alta Velocità a Reggio Emilia. È evidente che molti parmigiani vanno direttamente a Reggio per prendere i treni AV, e questo incide sui numeri della nostra stazione. A questo si aggiungono criticità che denunciamo da anni: scarsa accessibilità alla stazione di Parma, divieti che rendono complicato accompagnare le persone in auto, parcheggi costosissimi e una situazione di spaccio, senzatetto e insicurezza intorno alla stazione. Già da ieri mi sono attivata con Trenitalia per capire quali margini ci siano per ripristinare la fermata, anche rivedendo orari e configurazione del servizio»
Virginia Chiastra
«Credo che Guerra e la sua giunta ormai abbiano preso la residenza in un’altra città perché raccontano una Parma che non è quella vissuta ogni giorno dai parmigiani» afferma in maniera velatamente ironica Virginia Chiastra, consigliere comunale del gruppo Vignali e Presidente di Missione Parma, in merito «all’assenza totale di una seria strategia per connettere Parma col resto d’Italia e d’Europa».
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata