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Lutto

Roccabianca piange Luciano Antonioli

Roccabianca piange Luciano Antonioli

di Silvio Marvisi

25 Novembre 2025, 03:01

Lo conoscevano tutti, Luciano Antonioli, non solo per i trascorsi politici suoi e della famiglia, non solo per le attività di volontariato con Avis fin dalla fondazione ma perché aveva a cuore il paese.

Nei momenti liberi dal lavoro, sotto sera o alla domenica mattina, passava il tempo con gli amici a informarsi sugli ultimi accadimenti. La famiglia Antonioli è sempre stata una famiglia di agricoltori.

Luciano, anche se si occupava di impianti elettrici civili e industriali, ha sempre mantenuto dentro di sé qui valori di rispetto, onestà e lealtà che chi coltiva la terra ha dentro di sé fin dalla nascita, perché per lui la parola data e la stretta di una mano valevano più di una firma su di un contratto.

Il papà di Luciano, Angelo, è stato vice sindaco di Roccabianca per 10 anni, dal 1975 al 1980 sotto al sindaco Giovanni Ferrari di Fontanelle e dal 1980 al 1985 con Antonio Artusi di Stagno. Il figlio di Luciano, Marco, è stato il sindaco di Roccabianca, dal 2014 al 2019 il cui vice sindaco era l’attuale primo cittadino Alessandro Gattara, dopo aver partecipato a due giunte Quarantelli.

«Luciano - afferma il sindaco Gattara - ha sempre nutrito una sincera passione per la politica, sia locale sia nazionale. È stato consigliere comunale. Con lui non mancavano mai le occasioni per scambiare riflessioni e battute su questi temi. Il suo profondo senso del bene comune lo ha portato a un costante impegno a sostegno dell’associazionismo, dall’Avis alle realtà sportive ma anche per la Protezione civile. A Marco, alla moglie Damari, a Silvia e a tutta la famiglia giungano le più sentite condoglianze dell’amministrazione comunale».

In molti si ricordano quando, in occasione delle piene, si facevano i sacchetti di sabbia davanti a casa sua, dei gruppi elettrogeni per sorvegliare l’innalzarsi del fiume o in caso di necessità, per la Protezione Civile. «Abbiamo frequentato il collegio insieme - afferma Claudio Pezzani, ex presidente Avis Roccabianca - perché qui o nei paraggi non c’erano le scuole medie. Alla scuola di avviamento meccanico industriale è nata la sua passione per l’elettrotecnica. Abbiamo sconvolto il paese quando abbiamo vinto le elezioni nel 1990, quando cambiò l’alleanza del Psdi passando dal Pc alla Dc. Era un grande amico con cui si poteva chiacchierare volentieri, era di compagnia perché non era prepotente, ascoltava e sapeva dialogare pur avendo le sue idee politiche».

«È sempre stato con Avis - prosegue Pezzani - fin dalla posa della prima pietra nel 1986, fece lui gli impianti elettrici. La sede venne costruita a tempo perso, oggi non si potrebbe fare, e inaugurata nel 1988 anche grazie al suo impegno». Lavorò anche per i metanodotti dell’Inco, per l’ospedale Maggiore, per la Provincia, per le ferrovie e molte altre realtà. Riuscì a fermare la realizzazione della discarica più grande della provincia ma per questa e altre vicende servirebbe addirittura un libro intero.

Silvio Marvisi

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