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L'ambulanza a Parma? Arriva in 13 minuti ed è fra le più veloci d'Italia

L'ambulanza a Parma? Arriva in 13 minuti ed è fra le più veloci d'Italia

28 Novembre 2025, 03:01

Tredici minuti. È questo il tempo medio che si deve attendere nella Usl di Parma perché arrivi l'ambulanza sulla emergenza in caso di codice giallo o rosso (quelli di maggiore gravità). Lo attesta in una indagine nazionale l'Agenas, l'agenzia sanitaria nazionale delle regioni che ha raccolto i dati sulle performance di aziende sanitarie ed aziende ospadaliere. In vetta alla classifica, con 12 minuti, c'è l'Ausl Giuliano Isontina (province di Trieste e Gorizia) ma subito alle spalle della migliore d'Italia c'è Parma con sessanta secondi in più assieme a Piacenza, Reggio Emilia, Chiavari e Genova. La maglia nera va invece all'Asl di Vibo Valentia con 35 minuti.

«Quando ogni minuto conta, potersi affidare ad una rete di emergenza-urgenza organizzata, efficiente e soprattutto con i tempi di risposta tra i più celeri d’Italia, come risulta quella della provincia di Parma, significa fare la differenza tra sopravvivenza ed esito funesto, se pensiamo agli interventi tempo-dipendenti», commenta Anselmo Campagna, commissario straordinario di Azienda Usl e direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

«La posizione del sistema di emergenza-urgenza provinciale nella classifica pubblicata da Agenas è ancora più significativa se si pensa che lo standard nazionale è fissato dal Ministero della Salute in 18 minuti, quindi cinque minuti superiori alla performance di Parma - continua Campagna - La tempestività con cui i mezzi del 118 raggiungono il target è frutto di un lavoro costante di perfezionamento che ha portato, per esempio, dal 2021 ad oggi ad abbattere da 16 a 13 minuti i tempi medi di arrivo dei mezzi di soccorso. Questo ovviamente non significa che le ambulanze, le automediche o gli elicotteri del sistema di emergenza-urgenza provinciale abbiano aumentato la loro velocità di spostamento: si tratta invece di un risultato reso possibile da una organizzazione del servizio sempre più performante insieme a una valorizzazione delle professionalità e all’utilizzo delle tecnologie più avanzate e appropriate».

Sui dati di Agenas c'è anche il commento del sindaco Michele Guerra che sottolinea come si tratti di «un’ottima risposta a chi nelle scorse settimane ha inventato di sana pianta un caso, come spesso accade, indicando un problema sui servizi di soccorso della città. Colgo nuovamente l’occasione per ringraziare chi ogni giorno garantisce, con assoluta efficienza e velocità, l’arrivo dei mezzi di soccorso a chi ne ha bisogno. Non c’è miglior risposta di questi dati alle offese rivolte agli operatori e al sistema dei soccorsi».

Negli ultimi dodici mesi in provincia di Parma sono stati soccorsi 51.123 pazienti, il 50% dei quali con codice di gravità intermedia o alta (giallo o rosso). Per quanto riguarda le principali patologie tempo-dipendenti, i pazienti soccorsi sono stati: sospetto ictus: 750, arresto cardiaco: 538, trauma grave: 1.847, parto: 86, dolore toracico: 1.48, insufficienza respiratoria: 2.390

Nei pazienti gravi con patologie tempo-dipendenti, il tempo di soccorso mediano è di 12 minuti, consentendo l’applicazione tempestiva delle procedure a più alta specializzazione.

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