LUTTO
Collecchio saluta suor Francesca Manganelli, monaca della comunità delle Romualdine di Maria, deceduta nei giorni scorsi in Colombia nell’eremo Santa Maria nella cittadina di Yarumal – Antioquia nel nord ovest della Pese sudamericano.
La sua scomparsa ha destato profondo cordoglio: suor Fancesca era la figlia dell’ex sindaco Gino Manganelli e di Maria Azzolini ed era la sorella di Paolo Manganelli, già primario all’Ospedale Maggiore di Parma, deceduto nel marzo 2007.
Francesca era nata a Collecchio il 24 giugno del 1951, diplomatasi maestra di asilo, affiancò per molti anni i genitori nella gestione dell’hotel Pineta di cui erano i proprietari.
La collecchiese Marina Conti, già vicesindaco del Comune di Collecchio dal 1999 al 2009, la ricorda con commozione: «Ci conoscevamo da sempre. Un’amicizia che si è rafforzata nell’anno santo del 1975 quando mi invitò a Roma al Genfest, evento organizzato dal Movimento dei Focolari. Da allora abbiamo condiviso un percorso di formazione nel Movimento e la collaborazione con la parrocchia come catechiste e ministre dell’eucarestia. Era una persona molto sensibile e attenta al mondo giovanile».
Nel suo percorso di maturazione, agli inizi degli anni Ottanta, Francesca Manganelli scelse di entrare nel Movimento dei Focolari. Chiara Lubich, fondatrice del Movimento, le consegnò come «parola di vita» una frase della lettera di San Paolo ai Colossesi: «Servite a Cristo Signore», un insegnamento che suor Francesca ha incarnato pienamente nella sua esistenza. La sua è stata una vita dedicata alla spiritualità ed al Movimento dei Focolari – Opera di Maria per cui si è impegnata, svolgendo diverse funzioni ed incarichi, nelle sedi di formazione di Loppiano e nel centro dell’Opera di Castelgandolfo a Roma.
Dopo un lungo percorso, durato poco più di 20 anni, è rientrata a Collecchio per accudire il padre malato. Nel frattempo, pur rimanendo legata al Movimento, Francesca ha coltivato la vocazione che nel 2009 l’ha portata a raggiungere la comunità delle Romualdine di Maria fondata da don Giovanni Dall’Asta, padre camaldolese con il nome di Santiago, in Colombia.
La comunità è composta da un gruppo di cinque sorelle. Lì suor Francesca ha realizzato la propria vocazione di vita spirituale dedicata alla preghiera ed alla contemplazione. Una comunità coesa dove i membri si sostengono con il proprio impegno lavorativo quotidiano e la provvidenza. “Suor Francesca – ha concluso Marina Conti – è stata certamente un esempio a cui guardare per il suo impegno anche in favore delle persone in difficoltà che si si sono rivolte alla comunità di cui ha fatto parte. Una comunità che si configura come un’associazione di vita eremitica e contemplativa in aiuto del prossimo e di cui è stata protagonista”. La comunità di Collecchio conserverà il ricordo di suor Francesca Manganelli come esempio di dedizione spirituale e carità cristiana, valori che ha portato con sé dalle colline parmensi fino alle terre colombiane dove ha concluso il suo cammino terreno.
Gian Carlo Zanacca
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