L'ordinanza per la sicurezza coinvolge tutto il centro
Il prefetto Garufi, lo scorso 17 settembre, lo aveva detto chiaramente: «Quello delle zone rosse è un dispositivo di durata transitoria. Ma se risultasse efficace potrebbe essere applicato in altri quartieri». Sono passati poco più di due mesi e la conferma è arrivata: «Il divieto di stazionamento per soggetti aggressivi, minacciosi o molesti e pregiudicati resta in vigore». Ma ora arriva a coinvolgere il cuore della città.
A stabilirlo è la nuova ordinanza del prefetto che, dopo un attento confronto con le diverse forze dell'ordine durante i recenti Comitati per l'ordine e la sicurezza pubblica, ha allargato il raggio d'azione delle zone rosse che dal solo parco Ducale ed una ampia zona del quartiere San Leonardo ora arriveranno a coinvolgere anche il quadrilatero tra viale Fratti, viale Mentana, viale Bottego e piazzale Allende oltre alle centralissime aree tra il Lungoparma e via Garibaldi coinvolgendo anche piazza della Pace, le strade circostanti e tutta la Ghiaia, fino al ponte Romano.
Insomma, gran parte del centro è ora sottoposta a regole stringenti contro chi «attenta alla sicurezza pubblica ostacolando la libera fruizione di quelle aree» e la scelta deriva dalla osservazione di quanto ottenuto fino ad ora. Ed in particolare, al parco Ducale.
Si, perché anche se in un primo tempo molti hanno espresso perplessità su questi provvedimenti in realtà il bilancio risulta essere positivo. E a dirlo sono sia i residenti e chi lavora nelle zona scelte come campione sia i numeri.
Nel periodo da settembre ad oggi, infatti, i provvedimenti di allontanamento per chi è stato trovato a violare le più stringenti norme della zone rosse sono stati 117 e per ben 27 di questi, che non hanno rispettato l'ordine di espulsione, sono scattate le denunce. Provvedimenti in cui, come detto, molti non credevano ma che hanno ottenuto risultati evidenti: il parco Ducale è stato abbandonato dalla pletora di pusher che lo avevano colonizzato e anche le laterali di via Trento, per buona parte, paiono aver ritrovato una nuova pace apparente.
Si può festeggiare quindi? Non proprio: la nuova ordinanza infatti mette in risalto come parecchi dei personaggi molesti sanzionati nelle ultime settimane si sono limitati a «migrare» in altre zone come quelle della Ghiaia, della Pilotta e tra i viali della circonvallazione «determinando pericoli concreti di sicurezza». Ed ecco allora il motivo dell'allargamento a nuove strade fermo restando che la situazione ancora più calda resta quella nelle immediate vicinanze della stazione e intorno a piazza della Pace «dove - è la stessa ordinanza a dirlo - per residenti e passanti si genera una diffusa e inquietante percezione di pericolo e insicurezza».
Ben vengano quindi l'allargamento del rosso in queste vie dove, da domani e fino al 31 gennaio, varranno le regole ormai ben note: «divieto di stazionare tenendo atteggiamenti minacciosi e molesti» pena l'allontanamento. A dover fare rispettare le norme, al solito, saranno le forze dell'ordine e il prossimo appuntamento è per la seconda metà di gennaio quando verrà stilato il nuovo bilancio.Un dato però è certo: Parma era la città del giallo. Sempre più sta colorandosi di rosso.
Luca Pelagatti
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