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Parma Calcio

«Calcio su tela»: la «crociata» fa il boom di clic sui social

«Calcio su tela»: la «crociata» fa il boom di clic sui social

di Marco Bernardini

04 Dicembre 2025, 03:01

Conosce a memoria la storia del calcio e non solo, nonostante la giovane età, ha una passione smisurata per le maglie delle squadre e sta riscuotendo un grande successo sui social, dove il suo profilo Instagram conta più di 21mila followers.

Il content creator milanese Tommaso Conte, classe 2000, si trovava a Parma sabato scorso, invitato dal club crociato, assieme all'amico e socio Gabriele Banci per raccontare, attraverso la pagina Instagram “Calcio su Tela”, dai numeri in costante crescita, la nuova linea Puma King, dedicata al leggendario triennio degli anni Novanta, e le tre maglie utilizzate dai ducali in questa stagione. Ne è uscito un video divertente e cliccatissimo (più di 50mila visualizzazioni in poco più di 48 ore), in cui compare anche il salumiere Gianni Alberti, tifosissimo del Parma e collezionista di magliette all'interno della sua bottega in borgo Collegio Maria Luigia. Lo spot perfetto per consolidare il progetto editoriale, nato nel settembre del 2024 e curato da Hellodì, che nei primi tempi si occupava, soprattutto, di Legend (anche un inedito Francesco Totti che nel '96-97 indossava la maglia numero 17), “rookies” e chicche e ora si sta allargando sempre di più. «Il progetto “Calcio su Tela” è partito poco più di un anno fa da un'idea mia, di Gabriele (Banci ndr) e del terzo fondatore, Andrea Di Maggio, tra l'altro ex giocatore della Primavera del Parma -spiega Conte- abbiamo iniziato a ricevere richieste da parte delle società per parlare delle magliette: prima del Parma, ci sono state collaborazioni con Torino, Cremonese e Alcione, la terza squadra di Milano approdata nella scorsa stagione per la prima volta tra i professionisti. Poi, tramite l'Institutional Communication Director, Federica Lancini, conosciuta sui campi della Kings League, abbiamo fatto tappa al Tardini in occasione dell'ultima partita contro l'Udinese».

Che esperienza è stata?

«Mi è dispiaciuto solo per il risultato però è stata una giornata bellissima. Dalle 11 alle 12 abbiamo registrato al museo “Ernesto Ceresini” poi dovevamo raggiungere piazza Garibaldi ma durante il tragitto ci siamo imbattuti casualmente nella salumeria di Gianni Alberti che non sapevamo chi fosse. La vetrina piena di prosciutti e magliette ha subito catturato la nostra attenzione e noi, da persone curiose, dopo esser entrati in negozio, abbiamo conversato per quasi un'ora. Le magliette erano ovviamente il filo conduttore del discorso e quando siamo rientrati allo stadio abbiamo comunicato al Parma che sarebbe venuto fuori un video completamente ribaltato rispetto a come lo avevamo immaginato all'inizio».

Cosa le ha lasciato in eredità l'incontro?

«Mi ha fatto capire l'essenza di Parma, una città con una passione molto forte nei confronti della propria squadra e in cui, non vedo, a differenza di Firenze, la nostalgia dei risultati sorpassare la fede e l'amore per la società. Ecco perché anche al di fuori, in molti, compresi noi milanesi, si sono innamorati del mondo Parma».

Qual è il suo giudizio sulle tre maglie?

«Prima che bella, brutta, innovativa o tradizionale, la maglia deve essere identitaria e il Parma può giocare su un doppio registro: la crociata e il gialloblu. È stato fatto un concept molto conservativo con la prima, semplicemente ingigantendo la croce nera al centro; la seconda, che riprende il design “vecchio” della seconda metà degli anni Novanta, è impreziosita dalla riproduzione dell'onda sonora dei cori del Tardini che rappresenta il forte legame con i tifosi e la comunità. Poi la terza che richiama la stagione 1995-96, non un anno vincente ma in cui il Parma era super competitivo e con grandi campioni in rosa come Cannavaro, Zola, il Pallone d'Oro in carica Stoichkov e un giovanissimo Gigi Buffon, che esordì in serie A. Un bel tuffo nella storia ma con una forte impronta del presente».

Cosa vede nel futuro di “Calcio su Tela”?

«Il futuro di “Calcio su Tela” sarà continuare a raccontare, in maniera sempre organica, il mondo delle magliette da calcio, con format sia editoriali che maggiormente connessi alla stretta attualità. Mi piacerebbe intervistare gli stessi giocatori che hanno come passione il collezionismo e capire quante magliette possiedono in casa, quella di cui vanno più fieri e altre curiosità in materia. Credo che la maglietta, più di ogni altra cosa, sia il veicolo che i tifosi hanno per legarsi a una stagione, a una squadra e a una storia».

A proposito di storia, lei è un'enciclopedia vivente..

«Sì, oltre a “Calcio su Tela” curo la pagina “Historitaly”, dove in un minuto racconto cos'è successo in Italia quello stesso giorno del passato. La storia non è noiosa, andrebbe solo spiegata in modo diverso».

Tra i suoi interessi c'è altro oltre a calcio e storia?

«Con “Milano Says” voglio far scoprire segreti e luoghi di Milano e abbiamo anche pubblicato un libro intitolato “E tu, la conosci Milano?” poi, dopo essermi laureato in Fashion Business, avevo girato dei video per Pambianco, un magazine che tratta di moda e lusso. Gioco anche in Kings League e poi sono il volto di “The Squad”, la community sportiva di Hellodì con oltre un milione di utenti. Ma prometto che tornerò presto a Parma».

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