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Lutto

Il mondo della filatelia piange l'ex presidente Franco Filanci

Il mondo della filatelia piange l'ex presidente Franco Filanci

di Pietro Amendola

18 Dicembre 2025, 03:01

Dalle sue idee e dalla sua passione sono nati francobolli, riviste e importanti pubblicazioni che costituiscono ancora oggi una parte fondamentale della cultura postale italiana.

Nato a Torino, ma trasferitosi a Parma da oltre 30 anni, Franco Filanci rappresentava un punto di riferimento per studiosi e ricercatori in ambito filatelico, materia che ha segnato gran parte della sua vita. La sua scomparsa all’età di 86 anni, avvenuta nella sera di domenica scorsa, «lascia un vuoto enorme», come ha commentato Thomas Mathà, presidente dell’Accademia italiana di filatelia e di storia postale, carica ricoperta da Filanci dal 1996 fino al 2022. Un appassionato di cultura postale, che proveniva dal mondo della grafica pubblicitaria, avendo studiato nella prestigiosa Scuola di Armando Testa a Torino. Arrivato a Parma, Filanci fondò anche una sua ditta pubblicitaria, attività che portò avanti in parallelo con il suo grande amore per i francobolli e gli elementi che ruotano attorno alle lettere postali. «Era uno dei maggiori studiosi e conoscitori della materia, tra i viventi era quello più grande. Abbiamo iniziato a collaborare insieme per alcune pubblicazioni negli anni Ottanta -racconta Paolo Deambrosi, direttore responsabile della casa editrice «Unificato» -, poi la nostra amicizia è sfociata soprattutto con la creazione della rivista "L’arte del francobollo"». Dal primissimo, dedicato nel 1969 alla Federazione fra le società filateliche italiane, fino a quelli realizzati in omaggio a Giuseppe Verdi e l’opera «La forza del destino», nel 2001, e al Don Camillo di Giovannino Guareschi, nel 2008. Sono numerosi i francobolli disegnati da Franco Filanci per Italia e San Marino, che sono entrati a far parte della storia dei due Paesi. «Mi ha insegnato tanto, una persona unica», lo ricorda così la moglie Eliana Lopez. Il torinese fece parte anche di alcuni premi prestigiosi, come il Premio internazionale Asiago d’arte filatelica e il Premio «San Gabriele». Filanci fu inoltre tra i soci fondatori, nel 1970, dell’Unione filatelisti interofili (Ufi), portando avanti con grande determinazione la propria riscoperta degli interi postali, documenti utilizzati per lettere o cartoline. «Diede a questi oggetti una dignità pari a quella del francobollo. Grazie a lui - ricorda Flavio Pini, attuale presidente dell’Ufi Italia - il mondo della cultura postale e della filatelia oggi si avvicinano quasi ad essere considerate come delle possibili discipline universitarie». Uno sguardo, quello di Filanci, rivolto sempre verso il futuro, verso ciò che era possibile migliorare, in un mondo in evoluzione, dove la posta sta scomparendo. Alla ricerca costante di quelle storie «che si nascondono in ogni timbro, in ogni segnaposto, in ogni lettera», come ricordato dal presidente Thomas Mathà. Il funerale di Franco Filanci si terrà oggi alle 10.45, partendo dall’Ospedale Maggiore di Parma per poi dirigersi verso il cimitero della Villetta.

Pietro Amendola

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