Medesano
Medesano A Ramiola è avvenuto l’incontro con #ridesmiles, al secolo Monica Consolini, autrice di un’impresa epica: il giro del mondo in bicicletta.
Partita il 13 gennaio 2024, Monica sta tornando a casa, dopo due anni in sella e circa trentacinquemila chilometri macinati tra Paesi e continenti, tra incontri, linguaggi, sapori e paesaggi, per scoprire il mondo sulle due ruote.
Nella circostanza, Monica era in viaggio da Carrara e ad accoglierla in questa tappa di avvicinamento alla fine del viaggio, un comitato d’accoglienza locale: l’assessore Stefania Nebbi e Giorgio Torri dell’associazione Il Cercalibro. L’estate scorsa durante una delle serate di «Racconti d’estate» si era collegata dall’altra parte del mondo per parlare dell’esperienza che stava vivendo. Da quell’incontro a distanza il desiderio di conoscere di persona la viaggiatrice, ingegnere energetico e guida Aigae di 35 anni che vive a Lazise, sul lago di Garda. E proprio da casa, alcuni anni fa è iniziato il suo «sodalizio» con la bici.
«Un amico mi disse: sai che c’è un percorso che da qui arriva fino a Innsbruck? Ho deciso di farlo e mi è sembrato un viaggio… lunghissimo. Un’impresa». Niente di paragonabile al giro intorno al mondo ma l’inizio di un sogno pianificato, studiato e poi realizzato con un nome che è un programma, un gioco di parole: Ridesmiles significa infatti sia pedala sorrisi che pedala miglia. Il sorriso come mezzo di comunicazione universale, come la bici, un modo di viaggiare che avvicina, favorisce l’accoglienza, in qualunque angolo del mondo: una bici che è «casa» caricata di contenitori per la tenda, i vestiti, il cibo, gli attrezzi da manutenzione, gli strumenti tecnologici per orientarsi e per comunicare l’esperienza sui social. Sul diario di viaggio che Monica ha tenuto giorno dopo giorno, al rientro in Italia, ha scritto: «Italia! Scendo dalla barca e sono di nuovo in Italia, ma in un posto per me nuovo: Porto Torres! È la prima volta in Sardegna ma già sentir parlare italiano è una bella sensazione, anzi strana... ho come la sensazione di non sapere più che parole usare».
Monica spiega che al momento non ha un progetto per il futuro o forse ne ha tanti: questo patrimonio di esperienze dovrà essere raccontato, condiviso e, in qualche modo, rivissuto.
Do.C.
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