ROTARY CLUB PARMA
Quando la bellezza diventa accessibile anche a chi fatica a vedere.
Da ieri sera, poco oltre l'ingresso della Cattedrale, è posizionata una sua riproduzione in miniatura. Un modello in scala per persone ipovedenti e non vedenti, pensato per esplorare uno dei monumenti simbolo del nostro territorio utilizzando il tatto.
Frutto di mesi di lavoro di studenti e docenti dell'istituto Rondani, il progetto è stato realizzato grazie al Rotary club Parma, con il sostegno di Allodi benefit e l'aiuto di fonderie Caggiati Matthews. «Ringrazio i promotori dell'iniziativa - ha esordito il vescovo Enrico Solmi - per l'opportunità che rappresenta, dato che ci permette di essere sempre più ospitali e inclusivi nei confronti di chi entra in Cattedrale».
Un «grazie» ribadito anche da Nicola Bianchi, presidente della Fabbriceria della Cattedrale. «Questa iniziativa consolida un rapporto che va avanti da tempo col Rotary club Parma - ha dichiarato -. Grande anche la coerenza con lo spirito della Fabbriceria, dato che si tratta di un qualcosa realizzato artigianalmente, coinvolgendo dei giovani».
Sara Rainieri, presidente del Rotary club Parma, ha sottolineato come il progetto sia nato nell'annata guidata da Alberto Bordi e si sia concluso in quella del centenario. «In occasione delle celebrazioni del centenario del Rotary club Parma - ha spiegato - abbiamo ricordato in vario modo che la nostra missione è servire. Lo abbiamo fatto realizzando più azioni che hanno un impatto positivo sulla comunità a vari livelli». «Grazie agli studenti, docenti e alla dirigente scolastica dell'istituto Rondani - ha proseguito - oggi tutti possono godere della bellezza della Cattedrale. Con il coordinamento dell'architetto Bordi, il sostegno di Allodi benefit e l'aiuto delle fonderie Caggiati Matthews, è stato ideato e realizzato questo modellino tattile».
Alberto Bordi ha posto l'accento sull'importanza di aver coinvolto l'istituto Rondani nel progetto. «Gli studenti - ha osservato - hanno potuto cimentarsi su un progetto concreto e sono stati sensibilizzati sul valore di uno dei patrimoni artistici più importanti della città». «È stato entusiasmante vedere il modellino che prendeva forma - ha affermato Laura Domiano, preside dell'istituto Rondani -. Questo progetto ci ha permesso di mettere a servizio della comunità le nostre competenze, testimoniando il nostro modo di essere scuola. La fatica e il lavoro dei nostri docenti sono stati un esempio per gli studenti dell'istituto».
La collaborazione tra il Rotary club Parma e l'istituto Rondani non si è fermata alla realizzazione del modellino tattile, ma si è concretizzata anche attraverso l'elettrificazione di un'aula. «La collaborazione con il Rondani - ha precisato Sara Rainieri- ci ha permesso di venire a conoscenza di alcune necessità dell'istituto. Il Rotary club Parma ha così deciso di fornire un aiuto concreto, lasciando un ulteriore segno delle nostre attività nel centenario».
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata