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CARABINIERI

Baby gang a Parma: bullizzavano, minacciavano e aggredivano per farsi dare dei soldi: tre 15enni mandati in comunità

Le indagini partite dalle denunce di tre vittime

Misura cautelare

06 Aprile 2022, 10:31

Nei giorni scorsi, i carabinieri della Compagnia di Parma hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare del collocamento in comunità emessa dal Gip del Tribunale dei Minori di Bologna nei confronti di tre 15enni residenti in Provincia, presunti responsabili, a diverso titolo, di rapina ed estorsione.

E' il risultato finale dell’attività avviata nei mesi scorsi dai carabinieri della Stazione di Sorbolo Mezzani, a seguito delle denunce presentate dalle vittime.

I tre, presunti autori, agivano spesso in gruppo prendendo di mira i coetanei ed i ragazzi più piccoli.

Il primo episodio vede coinvolto un 12enne che, dall’autunno del 2021 a febbraio 2022, ogni volta che incontrava gli indagati nelle piazze del paese veniva minacciato di ritorsioni fisiche se non consegnava i soldi. Per verificare che non li avesse, da quanto raccontato in sede di denuncia dai genitori, gli infilavano le mani nelle tasche. L’adolescente, all’ennesima volta, per paura di essere picchiato il giorno dopo a scuola, se non avesse portato i soldi, è tornato a casa confidandosi con i genitori.

Invece, a fine dicembre, ad essere rapinato è un 15enne nei pressi della Stazione Ferroviaria di Parma. Il ragazzo che stava andando a prendere l’autobus, insieme a due amici, è stato: inseguito, circondato, bloccato e colpito con una gomitata, in quanto volevano sottrargli il portafoglio. Solo la resistenza del giovane che, si è buttato in terra per proteggersi, ha fatto si che il gruppo desistesse e fuggisse.

L’ultimo episodio, è di fine febbraio, quando ad un 13enne con violenza e minaccia hanno sottratto una cassa acustica portatile. Dopo, avrebbero intimato alla vittima di consegnare tutto il denaro in suo possesso per riottenerla. Il 13enne impaurito consegnava 10 euro e riavuta la cassa scappava. Il Gip a seguito degli elementi indiziari raccolti, nel corso delle indagini, dai carabinieri della Stazione che conoscono i tre presunti autori e, ne hanno evidenziato i precedenti e le allarmanti caratteristiche di spregiudicatezza a dispetto della giovanissima età, dal riconoscimento dei presunti autori da parte delle vittime e dei testimoni, ha disposto la misura cautelare del collocamento in comunità per gli indagati.

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Grazie alla massiccia e capillare presenza sul territorio, i carabinieri sono riusciti, nel corso di questi mesi ad individuare, la totalità, dei presunti autori degli episodi che hanno creato più allarme sociale anche con riferimento alle aggregazioni giovanili. In particolare, un breve e analitico riepilogo delle principali operazioni svolte, sino ad ora dai carabinieri per fronteggiare ed arginare il fenomeno:

I carabinieri della Stazione di Collecchio, a febbraio, hanno eseguito una misura cautelare della permanenza in casa su disposizione del Tribunale dei Minori di Bologna, nei confronti di cinque ragazzi di età compresa tra i 15 ed i 17 anni, che durante la sagra della Croce a Collecchio, si sono resi responsabili di furto;
I carabinieri della Stazione di Felino, a febbraio, hanno denunciato sette giovani, tra i 14 ed i 15 anni, per incendio e danneggiamento del muro del teatro del paese;
I carabinieri della Stazione di Noceto, a marzo, hanno denunciato due 17enni per lesioni nei confronti di coetani;
I carabinieri della Stazione di San Secondo Parmense, a marzo, hanno denunciato cinque giovani, tra i 15 ed i 17 anni, per violenza privata, minacce e lesioni bei confronti di un 14enne.
I carabinieri della Stazione di Parma Centro, a marzo, hanno denunciato due minori ed una maggiorenne per aggressione ed insolvenza fraudolenta nei confronti di un tassista.

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