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GENTE DI CAMPAGNA

Gallosi: «Spumantizziamo a 800 metri di altitudine»

Con uve del tipo utilizzato per lo champagne lavoriamo con metodo classico

Gallosi: «Spumantizziamo a 800 metri di altitudine»

di Claudia Olimpia Rossi

04 Gennaio 2026, 10:33

«Con i soldi spesi a recintare la vigna per difenderla dai predatori, ci saremmo potuti permettere un mese di vacanza alle Seychelles»: in “mood” bollicine, Angela Pelosi e Gianluca Gallosi raccontano a tutto brio gioie e dolori della nascita del vigneto che, in località Bottioni a Solignano, produce uno spumante biologico apprezzato sugli scaffali dei migliori negozi di Parma. Pinot Nero e Chardonnay sono le uve finalizzate a tale vinificazione, affidata ad un enologo specializzato.

«Su questi terreni di famiglia - spiega Gianluca - abbiamo sempre avuto un’azienda agricola. Dal 2008, mia moglie ed io ci siamo detti: proviamo a mettere le viti. Il primo impianto risale al 2009 e la vendemmia inaugurale al 2012. Lavoravamo le uve con metodo classico. Dal 2019 si sono aggiunti altri 4000 metri di vigna, poi ulteriori 1000. Ci allarghiamo sempre un pochino. Adesso stiamo mettendo a posto la cantina».

«All’inizio di quest’avventura - aggiunge Angela - avevamo tutti contro. In effetti vinificare e coltivare i vigneti a 800 metri di altitudine pareva impossibile. Bottioni sta un po’ dove volano le aquile. All’epoca c’era un tipo di uva che qui non sarebbe mai potuta maturare. Però la tenacia era tanta. Io dicevo: perché sempre foraggio? Devo la passione per la vigna a mio padre, che l’aveva a Pontescodogna. Però volevo fare qualcosa di superiore. Così abbiamo scelto uve a maturazione precoce, che noi raccogliamo a fine ottobre. Non per dire, ma lo champagne è fatto proprio con le medesime nostre. Nonostante le difficoltà, cui si aggiungono quelle del metodo biologico, che preclude molti trattamenti, credo di poter dire che il nostro spumante è molto ricercato».

La Gallosi Gianluca spazia tra un ventaglio di colture anche sperimentali, come l’aglione, in collaborazione con l’Istituto Bocchialini, inoltre patate, pomodori, farro. Al laboratorio interno si devono le confetture e i prodotti da forno.

Esordito come secondo lavoro per entrambi, il versante agri-enologico sta conquistando il predominio in casa Gallosi-Pelosi. Oltre allo spumante, l’azienda ha messo a dimora Syrah rossa, Malvasia, Malvasia rosa. «I risultati ci danno soddisfazione. A volte mi chiedo - riflette Angela - cosa sostenga questo spirito, visto che non abbiamo figli e l’età è già... una certa. Eppure procediamo. Stiamo per impiantare un altro vigneto di settemila metri. La prima vigna l’abbiamo messa giù tutta a mano. Mio marito faceva lo scasso e io buttavo il letame. Potrei chiamare le piante per nome, una ad una».

Indovinare il tempo libero di Angela e Gianluca è una sfida semplice. «Ci piace girare per fiere enologiche, ma in generale amiamo visitare cantine, in Val D’Aosta, Piemonte, Trentino, con una predilezione per i vini trentini, che rispecchiano molto il nostro territorio. Intendiamo in futuro, quando la cantina sarà terminata, fare anche noi degustazioni in azienda».

La scheda

Nome: Gianluca Gallosi; Angela Pelosi
Età: 58 anni; 60 anni
Segno zodiacale: Entrambi Scorpione
Studi: Scuola professionale; Perito elettro informatico
Hobby: Agricoltura
Sogno nel cassetto: «Far conoscere il più possibile i nostri prodotti e il territorio»
Azienda: Azienda agricola Gallosi Gianluca, località Bottioni 73/a, Solignano.
Attività: Produzione vini, confetture, prodotti da forno, patate, farro, cereali, aglio e foraggi.

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