Anniversario
Foto d'archivio
Il mondo social (crociato) ieri non aveva parole (e occhi) che per lui, Alessandro Lucarelli. Che, nel giorno del suo quarantaseiesimo compleanno, è stato letteralmente travolto dai messaggi di auguri, dai ricordi e dalle domande. Si è mosso tutto il mondo che gravita intorno al Parma.
Partendo dal Parma stesso: il club ha ricordato alcune tappe crociate di capitan Lucarelli: «il record di presenze nella storia del club, i gol in tutte le categorie con la maglia crociata, l'unico crociato ad aver vinto tre campionati consecutivi con il Parma, la sua numero 6 è stata ritirata». Beh, con un post semplice ma più che efficacie il Parma ha di fatto spiegato perché Alessandro Lucarelli è ancor oggi così amato dai tifosi del Parma. E, ne siamo sicuri, lo sarà sempre. A proposito di Parma, anche Marco Ferrari, uno dei magnifici sette che ha fatto rinascere il calcio a Parma, forse il vero deus ex machina, ha postato un semplice ma significativo «Buon Compleanno», con la foto di un famoso «murales» che ritrae Lucarelli entrare in scivolata.
Poi i tifosi, quelli della curva, quelli dei social. I tifosi. «Auguri capitano, dopo di te il nulla», «Auguri capitano per sempre», «Tanti auguri Alessandro, simbolo e icona di un calcio che non c'è più».... Tifosi, inutile farne i nomi, loro sanno. Tifosi di Parma ma soprattutto tifosi del Parma, che hanno scritto dall'Italia e dall'estero. E naturalmente si sono sprecati gli «sei uno di noi», perché questa è la percezione che hanno i tifosi del Parma che hanno vissuto, quasi presi per mano da Alessandro Lucarelli, il dramma del fallimento e la gioia della rinascita, dalla serie D sino alla A, tutta d'un fiato. Quasi senza nemmeno rendersi conto dell'impresa unica compiuta.
E lui, Alessandro Lucarelli, su Facebook ha postato, quasi forse per ringraziare, forse per ricordare tutti insieme, una sua foto con tanto di megafono in mano e abbracciato a un tifoso, abbracciato a una curva (Nord) intera.
Ognuno poi custodisce un ricordo particolare: dall'annuncio fatto proprio da Lucarelli dove si capiva che il vecchio Parma era fallito sino al primo giorno d'allenamento per preparare una serie D che sembrava un iInferno e invece era poi il primo passo verso il Paradiso, con Lucarelli a correre davanti a un manipolo di giovanotti. O ancora quei gol in D e in C, giusto per poter dire di aver segnato in tutte le categorie con il Parma. O ancora quella sera bellissima tristtissima emozionante dell'addio. Ma il capitano è sempre e ancora lui, Ale Lucarelli. Buon compleanno.
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