turismo
Foto d'archivio
«Sono state avviate le procedure per ripristinare il nome di Breuil-Cervinia». Lo ha detto all’ANSA il sindaco di Valtournenche, Elisa Cicco, al termine di una riunione con il presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, convocata per risolvere il problema della nuova denominazione ("Le Breuil") della celebre località turistica. «L'iter riguarda la modifica dell’attuale toponimo. Invieremo alla Regione la richiesta per il cambio del nome» ha aggiunto. «In un incontro che si è avuto oggi con l’Amministrazione comunale di Valtournenche, in particolare con il Sindaco e un assessore, si è convenuto come la Regione, nel rimanere in attesa della richiesta prospettata dal Comune in merito al riavvio dell’iter per la ridefinizione del toponimo da Le Breuil a Le Breuil - Cervinia, si rende disponibile fin da subito a lavorare per ogni valutazione utile ad accogliere la richiesta». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, in merito al cambio di denominazione della celebre località turistica valdostana. «Immaginatevi che da domani al bar o al ristorante dicessimo: mi da una Pemberton's French Wine Coca, no perchè è così che dovremmo chiamare la Coca Cola secondo la follia promossa dalla Regione Valle d’Aosta. Cambiare il nome a Cervinia, una delle località sciistiche più rinomate al mondo e simbolo dell’Italia è folle, dal punto di vista turistico ed economico, e farlo perchè il nome risale al ventennio fascista è una cosa incommentabile. Vi immaginate possibile che la Svizzera cambi il nome a Saint Moritz perchè è cattolico? Ecco le follie del politicamente corretto arrivano a questo; diciamo che non è una grande idea e dalla quale mi auguro si possa tornare indietro» così la ministra del Turismo Daniela Santanchè.
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