COSENZA
«Ho creduto a mia moglie perché siamo da tanto tempo insieme, quasi 13 anni. Prima di partire per il funerale di mia madre, a maggio scorso, mi ha detto che era incinta. E io le ho creduto. Sono tornato ad agosto e ho visto che la pancia era cresciuta. Lei faceva le analisi. Nessuno si è accorto di niente, né mia suocera né sua sorella». Lo ha detto a Cinque minuti Moses Omogo Chidiebere, il marito di Rosa Vespa, la 52enne fermata dalla Squadra Mobile di Cosenza la sera di martedì scorso con l’accusa di avere sequestrato nel tardo pomeriggio dello stesso giorno una neonata sottraendola con uno stratagemma alla madre nella clinica Sacro cuore.
«Da quel che ho capito - ha detto l'uomo - mia moglie ha fatto tutto da sola, la madre e la sorella sono senza parole: mi aveva detto che le era stato comunicato che sarebbe nato un maschietto, poi la festa gliel'abbiamo preparata tutti insieme. Mia moglie finora non aveva mai dato segni di squilibrio: sto cercando di riprendermi, ma per ora non riesco a realizzare».
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