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Funerali di Vittorio Casamonica (Foto d'archivio)
Funerale in forma privata e non un funerale show come era accaduto dieci anni fa. Così il questore di Roma Roberto Massucci ha disposto che vengano celebrate le esequie di Guerrino Casamonica, appartenente all’omonimo clan e morto in ospedale a 59 anni.
Guerrino Casamonica, detto Pelè, è morto al Policlinico Casilino di Roma. Era nato a Marta, in provincia di Viterbo nel 1966, e da tempo era ricoverato per una grave malattia. Era finito al centro di numerose inchieste della Procura contro il clan e nel luglio 2021 era stato condannato a 10 anni e 2 mesi di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, usura e intestazione fittizia di beni. La condanna era stata confermata in appello nel dicembre 2022. A lui e a suo padre Giuseppe erano stati confiscati beni per oltre tre milioni di euro: si trattava di immobili, beni mobili di ingente valore, tra cui argenteria, gioielli, un’auto e disponibilità finanziarie. Tra i beni, una sfarzosa villa in via Roccabernarda, affidata nel corso della procedura all’Azienda Pubblica Servizi ad Asilo Savoia, e la residenza storica di via Flavia Demetria, affidata alla Fondazione Pangea Onlus. Poi una villa a Monterosi (Viterbo), assegnata per finalità sociali a quell'amministrazione comunale.
La famiglia di sinti, un migliaio di affiliati circa, opera in tutta la zona sudest della città, dalla Romanina ad Anagnina, da Torre Angela a Tor Bella Monaca fino ai Castelli Romani. E non solo: il regno dei Casamonica si estende da Ciampino a Frascati fino all’alta Ciociaria. Senza dimenticare i loro legami di parentela con l’altro clan nomade, quello degli Spada, plenipotenziari di Ostia. Le carte dell’inchiesta sul Mondo di mezzo, inoltre, hanno portato alla luce una 'collaborazionè del clan nella gestione degli affari di Carminati e Buzzi nel campo nomadi di Castel Romano.
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