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GUERRA

Trump: "Maduro e la moglie catturati e portati fuori dal Paese". "Una nuova alba per il Venezuela"

Attacco a Caracas ordinato da Trump. Tajani, "presi di mira porti e aeroporti". Ambasciata a Caracas agli italiani, "non uscite di casa"

Venezuela, forti esplosioni udite a Caracas. "Gravissima aggressione militare" degli Stati Uniti. Il presidente  Maduro ha dichiarato lo stato di emergenza e chiesto «mobilitazione» della popolazione

03 Gennaio 2026, 07:48

«Gli Stati Uniti d’America hanno condotto con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie». Lo scrive il presidente degli Stati Uniti su Truth. «L'operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell’ordine statunitensi. Seguiranno dettagli».

E’ una «nuova alba» per il Venezuela: «Il tiranno se n'è andato. Finalmente affronterà la giustizia per i suoi crimini». Lo ha detto il vice segretario di stato amer icano Christopher Landau.

«Una buona pianificazione e truppe eccellenti. E’ stata un’operazione brillante». Lo ha detto Donald Trump in merito alla missione con cui è stato catturato Nicolas Maduro in un’intervista riportata dal New York Times. A chi gli chiedeva se avesse chiesto l’autorizzazione al Congresso per agire e quali fossero i prossimi passi per il Venezuela, Trump ha risposto che avrebbe affrontato questi temi durante la conferenza stampa.

Il presidente Trump ha ordinato attacchi contro siti all’interno del Venezuela, tra cui alcune strutture militari. Lo hanno riferito funzionari statunitensi alla Cbs News, mentre l’amministrazione intensifica la sua campagna contro il regime del presidente venezuelano Nicolás Maduro. Anche Fox News ha riferito che funzionari dell’amministrazione Trump, rimasti anonimi, hanno confermato il coinvolgimento delle forze statunitensi.

«Nicolás Maduro ha disposto che tutti i piani di difesa nazionale siano attuati al momento e nelle circostanze appropriate, in stretta conformità con quanto previsto dalla Costituzione, dalla legge organica sugli Stati di Eccezione e dalla legge sulla Sicurezza della nazione», si legge in una nota ufficiale del governo di Caracas. In tal senso, il presidente ha firmato e ordinato l'attuazione del decreto che dichiara lo stato di 'agitazione esternà in tutto il territorio nazionale, e passare immediatamente alla lotta armata. L’intero Paese deve attivarsi per sconfiggere questa aggressione imperialista».

«Seguo con la nostra rappresentanza diplomatica a Caracas l’evoluzione della situazione con particolare attenzione per la comunità italiana. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni costantemente informata. Unità di crisi della Farnesina operativa». Lo scrive su X in ministro degli Esteri Antonio Tajani. 

L’Ambasciata d’Italia a Caracas invita gli italiani in Venezuela «a non uscire di casa ed evitare gli spostamenti». Lo ha detto l’ambasciatore Giovanni Umberto De Vito, intervenendo a Rai News24. «La situazione è incerta e invitiamo i connazionali a contattare l’ambasciata e i consolati», ha aggiunto sottolineando che «la priorità in questo momento è l’incolumità» dei connazionali nel Paese. Si tratta - ha aggiunto - di circa 160 mila persone in tutto il Paese, alcuni con doppio passaporto, e alcuni «expat per ragioni di lavoro e turismo». «Stiamo seguendo con attenzione gli attacchi a Caracas, sappiamo che sono state prese di mira alcune infrastrutture portuali e aeroportuali, la nostra ambasciata a Caracas è operativa, ci sono tantissimi italiani in Venezuela, Temiamo manifestazioni di piazza, quindi abbiamo dato indicazione di essere prudenti, pare che ci siano anche nelle carceri momenti di tensione». Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani al Tg2. 

Il Governo del Venezuela «denuncia la gravissima aggressione militare» degli Stati Uniti. Il presidente Nicolas Maduro ha dichiarato lo stato di emergenza e chiesto «mobilitazione» della popolazione dopo l’attacco.

Petro, 'a Caracas colpito il Parlamento e il sito del mausoleo a Chavez'

Il presidente colombiano Gustavo Petro ha scritto su X che sarebbero stati colpiti in Venezuela obiettivi istituzionali e militari a Caracas, tra cui il Palaci o Federal Legislativo sede del Parlamento e il Cuartel de la Montaña, dove si trova il mausoleo di Hugo Chávez. Petro riferisce inoltre dell’attivazione del piano di difesa al palazzo presidenziale Miraflores. Petro lo indica come un «bilancio al momento confermato», elencando i singoli siti colpiti. 

 Forti esplosioni, accompagnate da rumori simili a quelli di aerei in volo, si sono verificate intorno alle 2 della notte (le 7 in Italia) a Caracas. Lo ha riferito un giornalista della France Presse. Le esplosioni si sono verificate mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha dispiegato una flottiglia navale nei Caraibi, ha sollevato la possibilità di attacchi terrestri contro il Venezuela e ha affermato che i giorni del presidente venezuelano Nicolás Maduro erano "contati". I rumori delle esplosioni hanno continuato a essere uditi intorno alle 2:15 di notte (7:15 in Italia).

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