Tragedia di Crans-Montana
C'è anche un ragazzo parmigiano, accompagnato dalla madre, a portare l'ultimo saluto ad Achille Barosi, una delle due vittime milanesi della strage di Crans-Montana. «Siamo venuti a fare una preghiera per lui, siamo di Parma», ha spiegato il giovane che è a Milano con la madre e ha voluto portare un saluto alla vittima. Sul registro delle condoglianze c'è chi ha scritto, "sei un angelo in cielo"
Le rose bianche vicino alla bara di legno chiaro e una foto che lo ritrae sorridente. È aperta da poco in una cappella all’interno del cortile della basilica di Sant'Ambrogio, a Milano, la camera ardente di Achille Barosi. All’interno della piccola cappella è continuo il via vai di persone, molte giovanissime come lui che aveva solo sedici anni, che sono in lacrime per la perdita dell’amico e del compagno di scuola. Davanti alla bara c'è la madre che accoglie e saluta quanti hanno deciso di venire a portare un ultimo saluto al figlio. «Sono scioccata, mi auguro che i responsabili paghino - ha spiegato una donna conoscente della famiglia in lacrime -. Non si possono mandare centinaia di ragazzi in un locale senza uscita di sicurezza. Serve che sia fatta giustizia».
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