lettera al direttore
Gentile direttore,
ho appena letto la lettera di una signora, madre di due adolescenti, un maschio e una femmina, che, alle prese con la loro esplosiva sessualità da tenere costantemente a bada, si chiedeva se fosse proprio necessario, tra i loro coetanei, fare sempre e comunque sesso, come se fosse la necessaria conclusione di ogni incontro, anche quelli più occasionali, brevi e fuggevoli.
Era rimasta scioccata da certe testimonianze maschili, per cui pareva che molte pretendessero esplicitamente e perentoriamente una prestazione sessuale dal partner del momento.
Io sono fuori dal gioco, ho passato da decenni l’adolescenza, ma mi domando se veramente ciò corrisponda al vero. Mi rifiuto di crederlo.
E poi, un ragazzo, se proprio la ragazza non gli va, non può cortesemente rifiutarsi o la prestazione risulta così necessaria e coercitiva? Siamo ancora al qualunquismo sessuale di ogni lasciata è persa?
Fidenza, 4 dicembre
© Riproduzione riservata
Contenuto sponsorizzato da Fepa Spa
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata