Gentile direttore, leggo sulla Gazzetta delle atrocità commesse ai danni di cani e gatti. E’ un problema complesso che dovrebbe essere analizzato seriamente dato che coinvolge non solo gli animali ma anche l’uomo. Non lo dico io, ma lo dice la scienza.
Chi è in grado di compiere atrocità come quelle segnalate sul nostro quotidiano cittadino, sarebbe di sicuro in grado di esprimere la propria cattiveria e violenza anche contro chi è un essere umano come lui, prendendosela in particolare con i soggetti più fragili, i più deboli e con chi non in grado di difendersi. D’altro canto come pensare che sia normale e non affetto da psicopatologie chi riesce a confezionare bocconi di carne intrisi di chiodi o spargere cibo per gatti dove ha mescolato accuratamente del veleno? Mi auguro pertanto che le Forze dell’Ordine riescano a scovare chi ha compiuto simili gravi reati perché oltre ad essere crimini da contrastare di per sé, indicano una pericolosità sociale da non sottovalutare.