×
×
☰ MENU

Il ritorno di Opel Astra

di Lorenzo Centenari

02 Ottobre 2021,14:41

Presta servizio in una multinazionale, ma alle proprie origini tedesche tiene eccome e non fa nulla per nasconderlo. È innegabile come l’introduzione del nuovo frontale Opel Vizor, ispirato alla coupé Manta degli anni ‘70 e lanciato in anteprima su Opel Mokka, oggi individui tutti i modelli del marchio di Russelsheim in maniera inequivocabile. Ecco perché, al di là dell’appartenenza al Gruppo Stellantis, riconosci subito nuova Astra come un’Opel al 100%.

Vista dal vivo, la sua personalità trasuda da ogni angolazione: la verniciatura bi-colore con tetto nero a richiesta non è una novità, ma abbassa visivamente la vettura, regalandole un aspetto più sportivo. Lo stesso effetto, cioè, generato dai montanti particolarmente inclinati del parabrezza. Gli spigolosi passaruota, poi, giocano con i raggi di luce facendo apparire Astra 2022 ben più muscolosa di quanto i reali volumi della carrozzeria farebbero pensare. Lunga 4,37 metri, mantiene dimensioni vicinissime alla generazione precedente, guadagnando però 13 mm di passo, a tutto vantaggio dell’abitabilità: il volume del bagagliaio raggiunge i 1.250 litri con i sedili posteriori reclinati. 

A bordo, gli sforzi Opel per trasmettere un feeling di precisione teutonica si toccano con mano. Ordine e rigore regnano soprattutto sulla plancia completamente digitale, un unico pannello che si avvale di due display da 10”  per strumentazione e infotainment. Pochi e accuratamente cesellati i tasti fisici, ben armonizzati alla base dello schermo a centro plancia, mentre non manca il controllo vocale avanzato - che riconosce il linguaggio naturale - e la compatibilità coi protocolli wireless di Apple CarPlay e Android Auto. Sedili anteriori dall’ergonomia certificata dall’ente tedesco AGR, a richiesta dotati di ventilazione e riscaldamento (anche per i sedili posteriori, un unicum nel segmento C).

Sguardo proiettato al futuro, senza dimenticare la tradizione: il portafoglio motori accontenta tutti. Punta di diamante è Astra Hybrid, prima Astra elettrificata nella storia. La tecnologia plug-in le consente fino a 60 km di autonomia nella guida in modalità puramente elettrica, grazie alla batteria da 12,4 kWh di capacità. Due i livelli di potenza: 180 o 225 Cv, entrambi ottenuti tramite un sistema che combina un motore a benzina da 1,6 litri con un motore elettrico da 110 Cv e una trasmissione automatica a 8 rapporti. Da semi-elettrica a full electric: l’appuntamento con Astra-e è a calendario per il 2023. Plug-in a parte, disponibili già al lancio sono le versioni a benzina (1.2 110 Cv o 130 Cv) e diesel (1.5 130 Cv).

Elettronica come se piovesse: fari adattivi Intelli-Lux LED Pixel Light e - come parte del pacchetto di sistemi di assistenza alla guida Intelli-Drive 2.0 - una pletora di telecamere e sensori radar e ultrasuoni, per funzioni come cambio di corsia semi-automatico e rilevamento a lungo raggio degli altri veicoli. In parcheggio viene in aiuto il sistema di telecamere Intelli-Vision 360, mentre non manca l’opzione di un ampio Head Up Display. Ordini al via entro ottobre, prime consegne previste a inizio 2022. Prezzi a partire da 24.500 euro.

L'identikit
OPEL ASTRA
Dimensioni
Lungh 4374 mm, largh  1860, alt 1470, passo 2675
Motori 2 benzina, 1.5 Diesel, 1.6 plug-in hybrid, 100% elettrico (dal 2023) Potenze da 110 a 225 Cv
Trasmissione Trazione anteriore Cambio manuale a 6 marce o automatico a 8 rapporti
Dimensioni Bagagliaio da 422  fino a 1.250 litri 
Prezzo da 24.500 euro
 

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI