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IL TEST

Al volante di Alfa Romeo Tonale

Il nuovo Suv compatto Alfa Romeo in versione ibrida. Primo step verso l'elettrificazione totale. Sul mercato arriverà in giugno

A spasso con Tonale

di Aldo Tagliaferro

09 Maggio 2022,20:54

In un panorama che nell'automotive ha ben poche certezze, Alfa Romeo ne ha una granitica: il futuro sarà elettrico. E il 2027, l'anno in cui il Biscione promette una gamma a emissioni zero, è maledettamente vicino.

Il primo «passo» del cammino di elettrificazione si chiama Tonale, il Suv compatto che vi abbiamo annunciato qualche settimana fa e che abbiamo finalmente provato in anteprima nella versione ibrida. Il caro vecchio motore a benzina c'è ancora (se è per quello anche un diesel da 130 Cv, ma non ditelo in giro perché non è più di moda...) però lavora insieme a un'unità elettrica di 48 Volt che consente qualche secondo in silenzio e dà una mano al 1.6 che sfodera, nella versione più potente, 160 Cv. Che si sentono tutti in allungo ma faticano un po' a uscire dal pedale dell'acceleratore a regimi bassi.

Aspettando la plug-in

A fine anno toccherà all'attesissima plug-in da 275 Cv, ma nel futuro disegnato dal Ceo di Alfa Romeo Jean Philippe Imparato ci sono già il primo modello tutto elettrico (2024) e poi la prima Alfa solo elettrica l'anno dopo prima del «big bang» del 2027.

Agli amanti dell'Alfa, che non sono pochi, potrebbe essere difficile far digerire un salto così rapido, ma per ora fermiamoci a Tonale, 4 metri e mezzo di Suv che vanno nel cuore del mercato per un rilancio globale - Far East incluso - del brand.

Il design è inconfondibile grazie al trilobo anteriore, ha equilibrio e dinamismo anche se nel posteriore pecca un po' di deja vu e nel complesso non replica i fasti di Stelvio. Il passo generoso regala una buona abitabilità a bordo (solo il tunnel centrale dà un po' fastidio nel lato passeggero) dove l'immagine Alfa prova a spingersi verso il mondo «premium». Imparato lo dice senza mezzi termini: vuole competere con le tedesche. Lo sforzo c'è, ma qualche dettaglio e qualche plastica sono ancora migliorabili. Nella strumentazione vince la tradizione Alfa nella struttura del cruscotto pur riveduta e corretta in chiave digitale. Al centro campeggia un display della generosa banca organi Stellantis, mentre la leva del cambio risulta un po' troppo in basso rispetto al vano portaoggetti. Problema che non si pone nell'allestimento Veloce con i paddles al volante.

Nuova piattaforma

La piattaforma non è più la «Giorgio» (quella raffinata, per intendersi, di Giulia e Stelvio) ma la Stla di Stellantis: però dobbiamo ammettere che il lavoro certosino dei tecnici Alfa Romeo regala sensazioni da Biscione nonostante la trazione anteriore e uno sterzo che qualcuno accusa di essere “molle” ma che a noi non dispiace: le McPherson sui due assi lavorano benissimo nel misto, l'inserimento di curva è ottimale, un vero peccato non avere un feedback più pronto dal pedale dell'acceleratore.

Per restare fedele al Dna Alfa (a proposito, il manettino con le opzioni «d», «n» e «a» rimane in bella mostra) la dinamica di guida si avvale delle sospensioni elettroniche «Alfa Active Suspension», con geometria, angoli caratteristici e rigidezza specifici. Ma il bagaglio tecnico porta a bordo di Tonale anche la propulsione VGT (Variable Geomtry Turbo) specifica per Alfa, capace di trasmettere moto alle ruote anche quando il propulsore a benzina è spento; il sistema brake-by-wire si occupa della frenata rigenerativa e, già che ci siamo, a proposito di freni Tonale non teme confronti; quanto alla trasmissione, il doppia frizione a sette marce nel quale è integrato il motore elettrico da 48V (15 kW) è rapido sia a salire che a scalare.

La gamma

Un'occhiatra alla gamma: Super, Sprint, Ti e Veloce sono gli altri allestumenti che completano la squadra di Tonale. Tra le «chicche» su Veloce, ecco i rivestimenti dei sedili in Alcantara (con cui Alfa ha un legame che risale agli anni '90) nero con forature laser tonde degradé con backing a contrasto rosso, oppure plain nero per un effetto tecnico più sportivo.

Non possono ovviamente mancare a bordo tutti i sistemi di sicurezza Adas ormai d'ordinanza, ma ci piace segnalare due «gadget» distintivi: sul versante dell'infotainment, disegnato per offrire aggiornamenti “Over the Air”, l'integrazione con Alexa ci rimanda alla domotica di casa mentre la vera rivoluzione è il primo Nft (non fungible token) legato a un'auto, ovvero il certificato digitale basato su tecnologia blockchain che fa il suo debutto mondiale nel settore promettendo un valore importante per Tonale nel futuro mercato dell'usato, facendo di ogni vettura un pezzo unico.

La Edizone Speciale (sia 130 che 160 Cv) è l'unica di cui si conosca il prezzo (da 39mila euro, ma è un allestimento molto ricco). Il listino in attesa dello sbarco sul mercato a giugno potrebbe porre la prima asticella fra 32 e 33mila euro. Intanto fino al 31 maggio la promozione su Super ha una rata di 249 euro al mese.

L'identikit

Tonale Hybrid VGT 160 Cv

Dimensioni lunghezza 4528 mm, larghezza 1841, altezza 1601, passo 2636
Bagagliaio 500/1550 litri

Motore 4 cilindri 1.5 turbo benzina hybrid 48 Volt, 160 Cv, 240 Nm, Euro6D Final

Trasmissione cambio automatico TCT 7 rapporti, trazione anteriore

Prestazioni vel. max. 210 km/h, 0-100 km/h in 8”8

Consumi 5,7-6,3 l/100 km (ciclo combinato Wltp)

Emissioni CO2 130-144 g/km

Prezzi da 39.000 euro la Edizione Speciale (il listino non è ancora noto)

CI PIACE

Sospensioni e tenuta di strada, frenata, visibilità anteriore, design moderno, spazio a bordo

NON CI PIACE

Visibilità posteriore, ritardo di risposta in accelerazione, tunnel centrale invadente

© Riproduzione riservata

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