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Tecnologia Peugeot, dieci anni di i-Cockpit

Volante piccolo, strumentazione in alto: è diventato il manifesto del Leone

Tecnologia Peugeot, dieci anni di i-Cockpit

31 Dicembre 2022, 09:42

Preferire un brand a un altro per lo stile e l’alta qualità. Oppure, per l’ergonomia del posto guida. Secondo Peugeot, chiave del suo successo commerciale e in termini di immagine è (anche) il cosiddetto i-Cockpit: più che una combinazione di sedile, volante, quadro strumenti e display centrale, un vero e proprio manifesto di biomeccanica, oltre che un marchio di fabbrica da oltre un decennio.

Primo modello disegnato attorno al caratteristico i-Cockpit fu Peugeot 208 di penultima generazione (2012): da allora, gli ingegneri del Leone non si sono mai fermati, aggiungendo al pacchetto la strumentazione digitale (3008 e 5008), la strumentazione tridimensionale (208 ultima edizione), infine l’infotainment ultra-personalizzabile i-Connect con «toggles» digitali, vedi nuova 308 e nuova 408. Ad alcuni, quel volante basso e di circonferenza «mini» calza a pennello.

Altri automobilisti lo trovano leggermente innaturale. Sta di fatto che l’i-Cockpit è speciale per più di un motivo. Una volta individuate le giuste regolazioni, Peugeot sostiene che i benefici si misurano sia in termini di sicurezza (maggior controllo della sterzata, migliore visibilità degli strumenti), maggiore comfort (meno carico sulle braccia, minor affaticamento degli occhi), in più - volendo - guida più sportiva. Senza trascurare il lato estetico: maggiore pulizia e armonia della cabina. Chi sceglie una Peugeot, automaticamente sceglie i-Cockpit, di serie su tutti i modelli. Auto, ma anche mezzi da lavoro: Peugeot Partner insegna.

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