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Il test

Audi, A6 e-tron. L'alternativa alla A5

Elettrica con 756 km di autonomia. A bordo dominano digitale e intelligenza artificiale

Audi, l'ora di A6 e-tron

di Lorenzo Centenari

26 Gennaio 2025, 18:11

Parola d’ordine: equivalenza. Quella che un domani, nelle intenzioni, le auto elettriche raggiungeranno nei confronti delle auto con motore termico. Equivalenza in termini di prezzo, ma anche in ottica di senso pratico nell’uso quotidiano: sotto il profilo di potenza e piacere di guida, le EV già sono due passi avanti. Quello di equivalenza a tutto campo è dunque il concetto chiave sul quale insiste Audi mentre serve in pasto al proprio pubblico nuova A6 e-tron Avant e Sportback, declinazione ultra-moderna, rispettivamente, di SW e berlina premium a trazione EV.

Può nuova Audi A6 e-tron rappresentare una valida alternativa ad Audi A5? Sì, sotto diverse voci. Ancora non del tutto, per altre caratteristiche. Modellata attorno all’avveniristica piattaforma PPE sviluppata con Porsche, A6 e-tron eredita dal Suv Q6 e-tron - del quale è la controfigura a guida bassa - anche la tentacolare architettura elettronica E3 1.2.

Tra i suoi punti di forza, quindi, la tecnologia di bordo digitale-artificiale (Google Auto, ChatGPT), l’autonomia di punta di 756 km WLTP, la potenza alla colonnina di ricarica fino a 270 kW, la potenza alla prova su strada fino ai 551 CV della variante high performance S6 e-tron. A proposito: togliamoci il pensiero, la gamma include versioni con trazione posteriore o integrale «quattro» elettrica, varianti «standard range» e «long range», dagli interni infine super accessoriati, ma anche un po’ meno. Per dire che si parte da 65.000 euro: non una follia.

Belle emozioni le suscita il design esterno, galvanizzato da elementi come le luci diurne affilate, il single frame chiuso e una carrozzeria filante e aerodinamica (Cx 0,21 per la Sportback). Effetto «wow» assicurato anche una volta a bordo: l’Audi Digital Stage, con tre display che includono un quadro strumenti da 11,9” e un infotainment centrale da 14,5”, farà la gioia degli adepti della connettività. Gli effetti speciali includono anche gli opzionali specchietti retrovisivi virtuali (no, grazie) e il sistema di illuminazione personalizzabile con luci Matrix LED (davanti) e OLED (coda), che fanno scena ma che servono anche come «schermi» per comunicare con l’esterno (una frenata di emergenza, per esempio).

Se la materia d’esame è il gusto della guida, niente di meglio che mandare avanti l’esuberante S6 e-tron: prestazioni in equilibrio col comfort grazie alla combinazione di due super motori elettrici e sospensioni pneumatiche adattive. Il posizionamento della batteria tra gli assi migliora maneggevolezza e stabilità, nonostante il peso complessivo. L’autonomia reale, tuttavia, può risentire del freddo (come dimostra il nostro test drive sui passi dolomitici) e della naturale inclinazione a premere sul pedale destro con… entusiasmo.

Meglio Avant o Sportback? Se la discriminante è la capacità di carico, vince la prima: bagagliaio da 502 a 1.422 litri, con ulteriori 27 litri di «frunk» (vano anteriore). Morale della favola: rispetto ad A5, A6 e-tron offre maggiore spazio (anche in seguito a maggiori dimensioni esterne: +10 cm) e un approccio indubbiamente ancor più futuristico. Il prezzo più elevato e i tutti i vincoli imposti dalla «way of life» elettrica fanno sì, tuttavia, che l’equivalenza non sia ancora cosa fatta. Benché sia in rapido avvicinamento.

L'identikit
Audi S6 Avant e-tron
Dimensioni lunghezza 4928 mm, larghezza 1923, altezza 1504, passo 2951
Bagagliaio 502/1.402 litri (post.), 27 litri (ant.)

Motore elettrico ant. e post., 551 Cv (con overboost), 508+275 Nm

Batteria ioni di litio, 94,9 kWh (netti)
Prestazioni acc. 0-100 km/h in 3,9 sec, vel. max. 240 km/h
Consumi 16,4-17,4 kWh/100 km

Autonomia 647 km (ciclo combinato)

Prezzo 102.000 euro
CI PIACE
Il design da station wagon di nuova concezione, il cruscotto “panoramico”, potenza e comfort di guida in ogni circostanza
NON CI PIACE

Autonomia eccessivamente influenzata dal clima, specchi retrovisori digitali poco pratici

© Riproduzione riservata

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